Perché Frizzi all’Eredità funziona e Scotti ad Avanti un altro no? Perché Gerry è nella tana del lupo

Ad Avanti un altro Gerry Scotti sembra un nemico in terra straniera, a differenza di Fabrizio Frizzi ben accolto dalla famiglia dell’Eredità

Vi siete mai sintonizzati su Avanti un altro in apertura, mentre Luca Laurenti recita il jingle cult Ricordati che devi morire? Quando c’erano le facce scaramantiche di Paolo Bonolis era davvero un rituale imperdibile. Ora, con Gerry Scotti, sembra diventata una tassa da evadere a ogni costo.

Non solo Gerry lo respinge con aria realmente scocciata, ma lo stesso Laurenti comunica subito una cosa sola: non si diverte più a farlo come prima. Il problema vero del Laurenti televisivo, poi, è che senza Bonolis si prende improvvisamente sul serio e non funziona più. Canale5 avrebbe dovuto imparare la lezione dopo il flop di Fantasia, che lo vide affiancare senza senso Barbara D’Urso.

Ma l’Avanti un altro di Scotti non convince al di là della proverbiale bonomia di Gerry, a cui va tutto il nostro sostegno per aver ceduto a farlo. Il problema è che Gerry sembra perennemente vittima di un agguato nella tana del lupo, circondato da persone che non lo stimano e che lui non stima. E questo passa.

Il problema non è che Gerry conduca un programma non lanciato da lui (uno come lui potrebbe ereditare qualsiasi cosa e lo ha dimostrato risollevando lo Show dei record che la Perego aveva sfasciato). Il problema è che Gerry è arrivato in un gruppo di lavoro coeso che si è vantato per anni – e lo sanno tutti dietro le quinte – di averlo spodestato dal preserale. Quindi Avanti un altro sembra un perenne trabocchetto, che serve a Paolo Bonolis a riposarsi mentre qualcun altro gode per poter un giorno dire ‘con il nostro Paolo era un’altra cosa’. Gerry, dal canto suo, deve fare l’aziendalista e per contratto è dovuto ritornare. Ma tutto sembra fuorché convinto pienamente di quello che sta facendo.

Avrebbe avuto, paradossalmente, più senso sostituire Bonolis con lo stesso Marco Salvati, uno dei due autori in video del programma. Da storico esperto del minimondo avrebbe potuto emulare Luca Zanforlin, talmente addentro al meccanismo di Amici da poter permettersi di fare il “non-conduttore”.

Tutt’altra atmosfera si respira invece su RaiUno, dove Carlo Conti ha felicemente consegnato la sua Eredità all’amico (veramente) Fabrizio Frizzi. Conti ha messo il collega nelle condizioni di trovarsi a suo agio e, anche se fa comodo pure a lui la sostituzione, per poter avvicinarsi all’obiettivo sanremese, il loro passaggio di consegna è avvenuto davvero all’insegna della solidarietà.

Il punto è tutto lì: Frizzi e Conti condividono gli stessi valori, televisivi come personali, mentre Gerry si ritrova a subire delle gag che sono agli antipodi rispetto alla sua integrità di uomo di provincia, oltre che di erede dell’inflessibile Mike Bongiorno.

Gerry avrebbe bisogno di una spalla amica come Rudy Zerbi per andare Avanti con le sue gambe, nel preserale di Canale5. Ma Maria accetterebbe di vederli inflazionati, prima di un ritorno del trio in prima serata?

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