Sanremo 2014, ascolti in calo, la polemica facile del Codacons: “Chiederemo indietro i compensi di Fazio e Littizzetto”

Questo è il comunicato dell’associazione a difesa dei consumatori.

Durante il Festival di Sanremo, gli slogan di stampo demagogico trovano sempre ampia risonanza soprattutto grazie alla sensibilità di un certo tipo di pubblico dinanzi a temi ben precisi (inutile sottolineare quali, la crisi, la disoccupazione etc…), fanno sempre presa e soprattutto fanno sempre notizia.

Il Codacons e l’Associazione Utenti Radiotelevisivi, non hanno fatto eccezione e, alla luce dei non soddisfacenti, tanto per usare un eufemismo generoso, risultati d’ascolto di ieri sera, hanno pensato bene di rendere pubblica la richiesta più banale e populista possibile ossia la restituzione dei compensi dei due conduttori, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

Questo è il loro comunicato:

E’ evidente che questa edizione del Festival, priva di idee, di originalità e di innovazione, non sta piacendo agli italiani. Di fronte ad un calo di ascolti così forte, ci si chiede come sia possibile che la squadra di Fabio Fazio, nonostante un anno di tempo e risorse immense per la preparazione dell’evento, abbia portato in scena uno spettacolo così deludente.

Il presidente dell’associazione a difesa dei consumatori, Carlo Rienzi, ha finanche aggiunto:

Ovviamente, si apre ora il fronte della congruità dei compensi elargiti ai conduttori del festival. Se anche nelle prossime puntate gli ascolti dovessero rimanere su livelli negativi, chiederemo formalmente a Fabio Fazio e Luciana Littizzetto di restituire parte del compenso ricevuto dalla Rai per la conduzione del Festival, oltre che le dimissioni del Dg Luigi Gubitosi.

Ok. Fabio Fazio e Luciana Littizzetto non sono riusciti a replicare con successo l’esperienza dell’anno scorso, né dal punto di vista degli ascolti, né per quanto riguarda le idee, e la discussione sulla concorrenza della Champions League potrebbe tenerci impegnati per ore senza raggiungere alcun risposta soddisfacente (magari l’anno prossimo si potrebbe organizzare Sanremo in una settimana senza partite di calcio europeo, che ne dite?).

Il Codacons ha deciso di giocare sulla polemica facile, nonostante il direttore di Rai 1, Giancarlo Leone, abbia già dichiarato più volte che il festival attualmente in corso è “a costo zero” sottolineando, oggi durante la conferenza stampa, che non si corre nessun rischio per quanto riguarda il mercato pubblicitario. Parole, evidentemente non soddisfacenti per il Codacons.

Chiedere i soldi indietro a Fazio e Littizzetto, oltre che una richiesta banale e degna dei salotti di Del Debbio e Paragone, è anche offensivo. Dal punto di vista personale, i due conduttori non hanno rubato nulla e non si chiedono indietro soldi guadagnati onestamente. Fazio e la Littizzetto hanno la colpa di non aver offerto un Sanremo-bis all’altezza delle aspettative ma è irrispettoso dare loro dei ladri perché, seppur indirettamente, il senso è questo.

Ultima postilla: durante le ultime due stagioni di Rai1, abbiamo assistito ad altri flop (e parecchi anche…). Perché il Codacons non ha chiesto indietro i compensi dei conduttori anche in questi casi, decidendo di svegliarsi improvvisamente solo a Sanremo?

Tanto per fare un esempio, perché non il Codacons non chiede indietro i compensi dei due conduttori de La Vita in Diretta?

Foto | © Getty Images

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