Che Tempo Che Fa, puntata 10 gennaio 2016: diretta, tutte le interviste

Che Tempo Che Fa, la diretta della puntata del 10 gennaio 2016: ospiti Riccardo Muti, Giuseppe Tornatore, Olga Kurylenko, Gianni Clerici, la cantante inglese Lapsley, Luciana Littizzetto e Filippa Lagerback.

  • 19.58

    Dieci sacrosanti minuti di Blob, poi comincerà la prima puntata domenicale di Che Tempo Che Fa del 2016. Vi aspettiamo per commentare con noi!

  • 20.00

    Che poi Blob cominci omaggiando Lucio Battisti e titolando la puntata “Mi ritorni in mente”, ecco, è la summa di una domenica d’inverno.

  • 20.11

    Si comincia con Filippa che augura gentilmente buon anno.

  • 20.12

    Subito il primo ospite, quello musicale: Lapsley canta Hurt Me. Su Twitter si sprecano gli accostamenti con Adele. Certo non è una botta di ottimismo di domenica sera d’inverno…

  • 20.16

    Arriva Gianni Clerici: “ma non è che devo cantare? Potevo cantare Scarp del Tenis in ricordo di Jannacci….” Porta una cravatta che suscita curiosità: l’unico ad aver riconosciuto almeno due dei tennisti ritratti fu Nicola Pietrangeli.

  • 20.18

    “Di libri me ne comprano pochissimi… Io sono molto umanamente invidioso dei miei colleghi”. Prevede un governo femminile, addirittura. Perché prevalgono le donne del tennis? “Prevalgono le donne in assoluto, non solo quelle del tennis! Vedrai, vedrai…” Vorremmo crederti tanto, Gianni!

  • 20.21

    Ascoltare Clerici che parla è un piacere. Racconta anche del suo incontro con Hermann Hesse: “ero nel periodo buddista.. Era di una gentilezza e mi ha insegnato che la meditazione si può fare anche dipingendo”.

  • 20.22

    Fazio invita a comprare tutti il libro di Clerici, visto che si lamenta che non vende moltissimo. “Volevo sapere quanto te lo sei inventato, questo libro”. Clerici è netto: “No. Perché oramai ci credo”. Qualcuno ha detto fiction?

  • 20.23

    Clerici ha conosciuto la moglie ad una festa di “addio al matrimonio”, al quale lui non credeva più. “Io mi ero rassegnato a non sposarmi e poi mi sono rassegnato a sposarmi”. Facciamolo monumento nazionale.

  • 20.25

    Nella casa dove vive quando non va in giro, vive il fantasma di un garibaldino. Per scacciarlo hanno dovuto chiamare un parroco “che però non è venuto a casa, doveva salire un lungo sentiero lungo il bosco… e la benedizione quindi l’ha data per citofono”.

  • 20.27

    Clerici ha giocato a tennis a Wimbledon, ci arrivò con un’avventura particolare: “In Topolino. Diciotto ore!” Ma una volta arrivato lì fuori.. Si è addormentato. “Ero estenuato”.

  • 20.29

    Il titolo del libro è la traduzione di una frase in milanese che gli rivolse un pizzaiolo dove Clerici voleva mangiare qualcosa oltre l’orario di chiusura. “Lu l’è quel del tenis” lo apostrofò il ristoratore. Da lì, Quello del tennis, che è il titolo del libro. Ultimi saluti e pubblicità.

  • 20.30

    Ultimi saluti e pubblicità. Al ritorno avremo Riccardo Muti.

  • 20.34

    Su Twitter si lancia il sondaggio: e ovviamente è sì:

  • 20.35

    Micro sketch tra Filippa e Lucianina, che commentano i -40 gradi in Svezia.

  • 20.38

    In attesa di Riccardo Muti, Fazio ci mostra un montaggio di filmati d’epoca con il Maestro che dirige la Marcia di Radetzky ai concerti di Capodanno.

  • 20.39

    Standing ovation per Riccardo Muti all’ingresso in studio.

  • 20.40

    “io preferisco le registrazioni dal vivo per la loro onestà. Cerco di essere onesto anche nelle registrazioni in studio… Nelle registrazioni in studio non ho mai accettato il playback, si fa la pista dell’orchestra e poi il cantante ci registra sopra.” E cita La Traviata, il secondo anno, dove esce un comprimario a dire una delle frasi più brevi della storia dell’opera.

  • 20.42

    “L’opera è tutta finita, trovami una persona che dica ‘La cena è pronta’ in questo senso drammatico. Dopo due mesi il producer mi chiama e mi dice che lo avevano trovato: era Giuseppe Di Stefano”.

  • 20.44

    Anche nella Cavalleria Rusticana usò un sistema simile: portò addirittura gli inglesi a Napoli per registrare Isa Danieli e l’urlo di “Hanno ammazzato compare Turiddu!”

  • 20.46

    Non si poteva che parlare del Don Giovanni di Mozart, prima opera del cofanetto in uscita domani. La musica, spiega Muti, è veramente la sua vita: “Praticamente vuol dire anche che la musica ha assorbito tutta la mia vita. Si può fare il musicista in diversi modi.. Come diceva Toscanini ‘dirigere lo possono fare anche gli asini, fare musica dirigente è da pochi’. Dietro le note c’è l’infinito, non possiamo scoprire il mistero della musica. Possiamo dedicarci totalmente.”

  • 20.48

    La gestualità del direttore d’orchestra potrebbe anche essere meno enfatica, ma “la gente vuole vedere. I nuovi direttori soffrono, invocano dio, si strappano i capelli…” il pubblico ride. E dire che Muti non è mai stato un poco ‘espressivo’, ecco..

  • 20.50

    Riccardo Muti è anche direttore di un master per diventare direttori d’orchestra. Il mistero dei gesti che regolano la musicalità delle orchestre viene parzialmente svelato in un video dove Muti spiega ad un giovane allievo come indicare ai musicisti un “levare breve” o un “levare lungo”.

  • 20.52

    Alle prove è possibile assistere come pubblico. “Il direttore lavora nella concertazione, deve essere uno che ha un’idea. Come diceva Toscanini, ‘le braccia non sono che l’estensione di un pensiero’. Molto spesso le braccia sono un fastidio per un musicista”

  • 20.53

    “Io faccio il musicista perché mio padre mi aveva comprato un violino e il destino mi ha aperto le porte con incontri. Ho lavorato molto, eh. A Milano andavo a fare i compiti di composizione a Porta Venezia, perché vivevo con un tenore che faceva i vocalizzi la mattina presto… Vivo nel mondo della musica ma non in quello dei musicisti” Pubblicità.

  • 21.00

    Si torna sul celebre fatto del “bis” del Va’ Pensiero alla Scala. La regia manda le immagini e Muti commenta in diretta: “Questo ritorno del coro che è l’espressione dell’Italia aveva preso il cuore dei milanesi. era un segno d’orgoglio.” Muri si ferma ad ascoltare: “cerco di capire quanto faceva schifo o no”.

  • 21.02

    “Non sapevo cosa fare: c’era tutto il Coro della Scala, li ho guardati come per cercare un aiuto, un consenso. C’erano i bassi del coro, i tenori, erano vestiti con l’abito degli ebrei dell’epoca, mi hanno guardato e mi hanno fatto…” annuisce. E bis fu. il giorno dopo, sui giornali si espressero anche politici come Craxi (che era contro il bis).

  • 21.04

    Occasione ghiotta per parlare dello stato della cultura in Italia: “Oggi non credo che un dibattito così interesserebbe i giornali. Dall’86 a oggi c’è stato un calo nell’interesse.”

  • 21.06

    Il frac per il direttore d’orchestra è importante, dice Muti: è in sostanza un modo per mantenere il decoro. “È un bell’abito antico, fuori moda, ma c’è un’eleganza comune”… Il momento della vestizione, dice Muti, è il più improbabile perché salta sempre qualche bottone. “invece di sostenere una sinfonia di Bruckner che è piena di sostanza musicale, tu sei lì che pensi ‘e il bottone chi me lo fissa?'”

  • 21.08

    Fazio tira fuori un aneddoto che riguarda il Principe Carlo: Muti rischiò di suonare senza frac in quell’occasione, perché si dimenticò la giacca a casa. Ma il Principe Carlo, patrono della Filarmonica di Londra (e violoncellista, ma Muti non sa come suoni “spero discretamente”), capì che doveva intrattenere gli ospiti in attesa di recuperare la giacca del maestro.

  • 21.11

    Non è stato da meno l’incontro con la Regina Elisabetta, che è andata a salutarlo in camerino. “Come mi devo rivolgere, mi dissero ‘Meeem’. Ma è pugliese! Cercavo di dirlo in un modo non molfettese…”

  • 21.13

    In studio arriva Giuseppe Tornatore a parlare del suo ultimo film, La corrispondenza, che parla d’amore “in modo non usuale”.

  • 21.15

    “Sì, il tema è l’amore. Si è detto tutto, troppo, rischi di sembrare retorico quando dici cos’è una storia d’amore. Però ero attratto dall’idea di una storia d’amore che cominciasse nel momento in cui qualcosa ne determina l’impossibilità di andare avanti”. I protagonisti del film sono due astrofisici, interpretati da Jeremy Irons e Olga Kurylenko. “È la fine che comporta l’inizio e non il contrario”

  • 21.20

    In studio, dopo la clip del film, entra Olga Kurylenko. Spiega il suo personaggio, perché venga chiamata kamikaze (fa la stunt per pagarsi gli studi in astrofisica): “ha bisogno di affrontare momenti pericolosi per espiare, togliersi il dolore che porta in sé. E non ha paura di morire”. Intanto l’interprete sbaglia in traduzione la parola character, e la traduce con carattere. Twitter si scatena.

  • 21.23

    Tornatore esalta la recitazione della Kurylenko: “ha preso in pugno il personaggio e non lo ha mollato mai. Non ha mai mostrato un momento di disaffezione”

  • 21.25

    “Non vedere la persona che ami ti fa soffrire, e a volte è così semplice smettere di amare qualcuno…però è impossibile” spiega la Kurylenko.

  • 21.27

    Nel film non si vede mai il sole, è tutto plumbeo. Una scelta di stile per raccontare un amore impossibile.

  • 21.30

    “È stato entusiasmante già da subito. Ha questa visione particolare delle donne, ha un modo di vedere le donne che è abbastanza raro. È difficile vedere un ruolo femminile tanto forte e bello, oggi. La storia era imprevedibile, non avevo mai letto niente del genere, mai” spiega la Kurylenko nel parlare di come le sia piaciuto girare con lui. “Lui è precisissimo!”

  • 21.33

    Saluti, fiori per Olga Kurylenko e pubblicità.

  • 21.39

    Momento Luciana Littizzetto. E ovviamente non poteva che parlare della Kurylenko: “che f*ga… Son capolavori di ingegneria genetica. Tu le inquadri e possono anche non parlare, talmente sono potenti. Inquadra me, Duccio: non ti viene voglia di cambiar canale subito?”

  • 21.41

    Parliamo di Capodanno: e naturalmente di Matteo Renzi in braghine corte a Courmayeur. “Matteo, dicci che stai bene. Prometti che non vai dalla Merkel col tanga nero”.

  • 21.44

    E parliamo pure del calendario di Putin. “Su ebay a soli 100 euro. E comunque non è che le t*tte scendono solo a noi, e a voi no. Si ribaltano a testa di polipo, uguale. Colano come la cera”

  • 21.47

    “Tutti questi politici mondiali sono completamente sbarellati. Vogliamo parlare del cicciobombo cannoniere della Corea del Nord? Un esperimento nucleare così, come se niente fosse” e vai col video dell’annunciatrice nordcoreana.

  • 21.51

    Il saluto finale, ben oltre il tempo massimo, è per la giovane dissidente uccisa a Raqqa. Luciana si commuove nel parlare della ragazza. “Teniamo accesa la sua memoria” chiede la Littizzetto.

  • 21.53

    Saluti finali e appuntamento alla prossima settimana, sabato sera, con Che Fuori Tempo Che Fa. Grazie a tutti per la compagnia!

Che Tempo Che Fa, la diretta della prima puntata del 2016: nel salotto di Fabio Fazio, l’appuntamento domenicale è incentrato anche in questo nuovo anno sull’attualità e sullo spettacolo. In diretta su Blogo e su Rai 3 a partire dalle 20.10, scopriremo quali sono gli ospiti di questa settimana.

Che Tempo Che Fa | Diretta 10 gennaio 2016 | Ospiti

Tempo di cultura a Che Tempo Che Fa: arrivano il direttore d’orchestra Riccardo Muti, che parlerà della raccolta in uscita per il Corriere della Sera “Riccardo Muti – La musica è la mia vita” con ben 32 registrazioni scelte dal Maestro che ne ripercorrono la sfolgorante carriera; il premio Oscar Giuseppe Tornatore, che il 14 gennaio torna nelle sale cinematografiche con “La corrispondenza” di cui è regista, autore del soggetto e della sceneggiatura; e Olga Kurylenko, protagonista del film.

Ne l’Anteprima di Che tempo che fa, l’introduzione è affidata al giornalista sportivo Gianni Clerici, in libreria con “Quello del Tennis – Storia della mia vita e di uomini più noti di me”.

Ospite musicale è la giovanissima cantante inglese Lapsley che eseguirà il singolo Hurt Me. Gli ospiti sono presentati come sempre da Filippa Lagerback, mentre a Luciana Littizzetto sono affidate l’apertura e la chiusura della trasmissione con il suo originale commento alle notizie della settimana.

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Che Tempo Che Fa | Diretta 10 gennaio 2016 | Come seguirlo in tv e in streaming

Che Tempo Che Fa è l’appuntamento dell’access prime time e della prima serata della domenica sera di Rai 3, in onda dalle 20.10 alle 21.45 circa. E’ possibile seguirlo in diretta e in live streaming web sul portale Rai.Tv. La puntata di Che Tempo Che Fa è visibile anche grazie al servizio Rai Replay per i 7 giorni successivi alla messa in onda.

Che Tempo Che Fa | Diretta 10 gennaio 2016 | Second screen

Per commentare in diretta Che Tempo Che Fa vi consigliamo, ovviamente, il liveblogging di Blogo, dalle 20.10 su TvBlog. A parte questo, CTCF è sui social network con una pagina ufficiale di Che Tempo Che Fa su Facebook e un account Twitter, @chetempochefa. Gli hashtag ufficiale sono #chetempochefa e #CTCF.


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