L’Arena, 26 gennaio 2014: contro l’inferno delle tasse il miracolo di Medjugorje (passando per Dudù e Razzi)

Dagli Inferi alla Luce: sembra essere questo il percorso offerto oggi da L’Arena. I contribuenti possono solo invocare la Madre Celeste? Beh, volendo anche Razzi...

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Menu come sempre vario ed eterogeneo quello offerto da L’Arena di Massimo Giletti che nelle due ore e mezzo di programma di questa domenica 26 gennaio propone un ventaglio di argomenti sembra quasi scorrere sull’asse ‘Inferno-Paradiso’.

Del resto la dicotomia “buoni e cattivi” è già nella sigla, quella di Vasco: e così la pagina dell’Attualità si apre con i ‘buoni’ che venerdì hanno fatto la fila per pagare la Mini-Imu e i ‘cattivi’ che evadono le tasse.

Dal peccato dell’evasione fiscale, con la storia di Angiola Armellini, figlia del ‘palazzinaro’ Renato e proprietaria di 1243 appartamenti a quanto pare sconosciuti al Fisco, alle espiazioni Sanremesi, che quest’anno sembra voler fare a meno dei freschi talenti da talent. E in attesa di sprofondare nell’inferno della TASI ci si occupa dell’attesa per il verdetto del Vaticano sulle apparizioni della Madonna di Medjugorje.

Insomma, un percorso di fede e di espiazione per i telespettatori, che almeno hanno evitato i trabocchetti lussuriosi che almeno fino alla scorsa settimana ha offerto Domenica Live, oggi invece orientata a più miti consigli.

Ma seguiamo il percorso offerto da L'Arena.

'L'Inferno' delle tasse e dell'evasione, con Razzi e Dudù


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L'Arena parte insinuandosi nella ‘selva oscura’ delle tasse, pagate ed evase, e si mette sulle tracce della signora Armellini (ma perché, è latitante?) e monta l’analisi del caso, tutto ancora aperto visto che sono in corso le indagini, con Aldo Cazzullo, Pina Picierno del PD, la giornalista Nunzia Penelope, Fabrizio Cicchitto, la portavoce dell’Agenzia delle Entrate Antonella Gorret, Gianfranco Rotondi, Mario Sechi. Di tutto di più, per far montare l’indignazione presso un pubblico tra cui qualche evasore, per la legge dei grandi numeri, ci sarà e per ‘indagare’ sulle intenzioni, passate e futuro, della politica sul tema tributi.

 

Un vero e proprio tonfo negli abissi che passa tra un gallinaio fastidioso e popolusta – da entrambe le parti  tra Cicchitto e Pina Picierno sulle cause della disoccupazione giovanile e sugli sprechi della politica - per festeggiare il 20° anniversario della discesa in campo di Berlusconi inseguendo Dudù, che accompagna il Cavaliere, la compagna Francesca Pascale e il ‘delfino’ Giovanni Toti in un resort sul lago di Garda per un periodo di trattamenti benessere. E si riesce persino a trovare un testimone che racconta di aver visto Dudù uscire dal resort per fare i suoi bisognini…

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E subito dopo collegamento con il senatore Razzi sull’abolizione del Senato, che ovviamente non vuole. Perché?

“Il Senato esiste dai tempi dei Romani, io penso che in Senato ci siano i veri saggi. Teniamolo vivo perché nella fretta, dico nella fretta, magari i parlamentari sbagliano qualche virgola nelle leggi e invece i veri saggi che sono in Senato, perché vengono eletti dai 40 anni in su, magari riescono a riconoscere l’errore e rimediarlo. Anzi eliminiamo la Camera, che sono di più, e teniamo il Senato. Così sono tutti contenti…”

Le premesse per le riforme ci sono, Razzi ne è convinto:

“Finalmente per la prima volta il mio presidente Berlusconi e Renzi si sono messi a tavola…”

E per chi l'avesse perso, un grande classico...

 

Il 'Paradiso' di Medjugorje, con Brosio e Odifreddi


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Dalle fiamme del peccato, ci si eleva Infin ‘tornammo a riveder le stelle’ con un dibattito sull’attesa decisione del Vaticano sulle apparizioni della Madonna a Medjugorje con Paolo Brosio, lo scienziato Paolo Odifreddi, Ritanna Armeni, Giacomo Galeazzi, firma de La Stampa, e la marchesa Eleonora Frescobaldi, da anni devota alla Madonna. E Brosio si sbilancia, citando fonti attendibili, che il riconoscimento come luogo di culto e di preghiera della Santa Sede è probabile.

Testimonianze di guarigione e di fede contrapposte ai sospetti sul mercato dei miracoli, ma la fede è una cosa seria.

Il 'Purgatorio' Sanremese

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Peccato poi che si ricaschi verso il 'Purgatorio' sanremese per sottolineare come nella ‘messa cantata’ del Festival non ci siano i vincitori delle ultime edizioni dei talent. Non ci sono infatti Moreno (Amici 12), né Michele Bravi (X Factor 2013) , tantomeno Elhaida Dani (The Voice) e se ne parla con Valerio Scanu, che non vinse il suo Amici ma portò a casa un Sanremo ‘in tutti i luoghi e in tutti i laghi’, con la plurigiudice Mara Maionchi (X Factor, Amici), Paolo Giordano e il decano – ci spiace, ma è così – dei critici musicali e colonna della Sala Stampa del Festival Mario Luzzatto Fegiz.

Ecco, a rivederlo L’Arena questo pomeriggio sembra aver messo su quasi la ‘Divina Commedia’ del contenitore infotainment. Con un'inversione tra 'santi' e 'madonne' ci sarebbe stata una vera e proprio scalata verso il Divino.

E sembra davvero che Nostra Signora della Misericordia sia rimasta la nostra ultima speranza contro l’evasione, e nello stesso tempo le tasse ‘ingiuste’, contro i raccomandati, ma anche contro i noiosi competenti, contro i ‘miscredenti’, e magari anche verso qualche bigotto. Insomma, tutto è nelle mani della Madre Celeste, non di Mamma Rai.

 

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