Televisori, Sky Arte HD domani alle 23.00 racconta i 60 anni della tv a modo suo

Televisori è uno speciale firmato da Stefania Carini e Marta Cagnola per Sky Arte Hd, martedì 21 febbraio 2013 alle 23.00

Chi lo dice che i 60 anni della tv li può raccontare solo la Rai? Anzi, tanto di guadagnato che lo faccia qualcun altro, dopo il revisionismo storico di Porta a porta e il contentino di Techetecheté.

La tv italiana ha appena compiuto 60 anni e con lei anche il suo straordinario “contenitore”, il televisore, oggetto capace di modificare per sempre la vita degli italiani e invenzione tra le più straordinarie del secolo scorso. Con un inedito speciale dal titolo Televisori, in prima tv martedì 21 gennaio alle 23, Sky Arte HD celebra e racconta la storia di tutta la tv attraverso la storia del televisore, ovvero le tappe della sua evoluzione come oggetto di design e tecnologico, oltre che come oggetto di comunicazione e di socialità.

A realizzare questo speciale sono due professioniste in ascesa tra gli addetti ai lavori, apprezzate per il loro approccio brillante agli spettacoli: Marta Cagnola (giornalista di Radio24 e Il Sole 24Ore) e Stefania Carini (critico tv su Corriere della Sera e Europa, formatasi nell’entourage accademico di Aldo Grasso e di recente opinionista a Tv Talk).

A raccontare il proprio rapporto con il televisore, tra ricordi ed emozioni, vedremo tantissimi volti noti del piccolo schermo di ieri e di oggi, critici, esperti, designer e storici (molti avremmo voluto vederli in Rai al posto di tanti altri personaggi minori): Renzo Arbore, Enrico Mentana, Alessandro Cattelan, Carlo Freccero, Paola Cortellesi, Aldo Grasso, Paola Navone (architetto), Mario Bellini e Richard Sapper (designer Brionvega), Massimo Temporelli (fisico e storico della scienza), Valerio Di Bussolo (Corporate PR manager Ikea), Valerio Marchesi (collezionista di televisori), Benito Mari (manager Sony e presidente HD Forum Italia).

Dal predominio della Rai alla nascita delle Tv private fino al satellite, dalle ingombranti Tv anni ‘50 all’epoca d’oro del design fino allo schermo piatto, dal bianco e nero al colore fino all’HD, Televisori ripercorre tutti i periodi della tv, includendo il rapporto odierno con il pc, il web e le nuove tecnologie.

«Finalmente non sentivamo parlare in dialetto ma in italiano. Addirittura sentivamo parlare dei milanesi! Tortora parlava con un accento genovese ma in un italiano forbito. E questo ci educava moltissimo», racconta Renzo Arbore, ricordando lo stupore di fronte alle prime trasmissioni in onda. «Un televisore che ha cambiato la mia vita? 1972, prove tecniche di colore, un giorno Pal e un giorno Secam – ricorda Enrico Mentana -. Ma io abitavo a Milano e la tv svizzera era già a colori. Tutte le Olimpiadi viste a colori erano una cosa meravigliosa».

Il primo ricordo “televisivo” di Paola Cortellesi è per l’immagine di una Tv che «non si guardava mai al mattino, si guardava un pochino al pomeriggio dopo aver finito i compiti. Mi ricordo che guardavo con mio nonno Spazio 1999, e ci piaceva tanto».

E il primo televisore del talentuoso Alessandro Cattelan? «Ho voluto bene a quello che mia nonna mi ha regalato per la comunione. Ed era un televisore strano, a forma di casco, con la visiera che si abbassava perché c’era questa credenza, forse avevano pure ragione, che schermasse gli occhi dei bambini».

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