2013 in tv: tutti i programmi chiusi per flop e crisi. Nel 2014 solo Real Time e i format stranieri Sky?

Da La7 a Sky, passando per Rai e Mediaset, tutti i tagli del 2013 all’intrattenimento

Mai come quest’anno la crisi si è fatta sentire nei palinsesti televisivi, sempre più depauperati di autoproduzioni (con enorme difficoltà per chi, come noi, scrive di tv e parla sempre delle stesse cose). Cerchiamo di ripercorrere alcuni tagli fatti “col silenziatore” alla tv del 2013.

La linea Cairo è quella che ha lasciato più conseguenze drastiche per la necessità di rientrare nel budget. La7 ha rinunciato totalmente al daytime, dopo il flop di Cristina Parodi Live, e al preserale, fino alla primavera scorsa occupato dai Menu di Benedetta.

La7d è morta dall’autunno 2013: solo repliche


Ma a risentirne in toto è stata La7d: fino all’anno scorso fioccava di autoproduzioni, seppur tutte sotto l’1% per cento, di cui ormai vediamo solo repliche in rotazione. Da Cuochi a fiamme con Simone Rugiati (un gioiellino che meritava altri lidi) a La mala educaxxxion con Elena Di Cioccio, passando per That’s Italia di Lagerback e Strabioli e gli Effetti personali di Francesca Senette, tutti non sono stati rinnovati.

SkyUno taglia la Lucarelli e punta sui grandi marchi


La stessa SkyUno, che insieme a Real Time è l’ultima rete ad avere “i soldi”, ha deciso di tagliare i rami secchi. Non sono stati riconfermati il gossip magazine Celebrity Now di Selvaggia Lucarelli (che ne faceva troppo una questione personale, a colpi di trash invettive) e Ale contro Tutti di Alessandro Borghese, mentre la generalista del satellite preferisce investire a colpo sicuro sulle versioni italiane di colossi internazionali (sono in arrivo Hell’s Kitchen e Junior Masterchef che si uniscono a X Factor, Masterchef e The Apprentice).

Sos Tata non è stato rinnovato nel 2013 su Fox Life

SOS Tata 8, il cast
Questa moda estero-addicted ha contagiato anche Fox Life, che ha misteriosamente sospeso l’appuntamento cult dal 2005 con Sos Tata (non c’è stata una nona stagione nel 2013). Sospeso anche il docu-reality Tesoro, salviamo i ragazzi con il nutrizionista Marco Bianchi. Anche la rete femminile Fox si concentra sui format internazionali: nel 2014 le sue produzioni di punta sono la seconda edizione di Cucine da incubo e il talent sulla moda Project Runway, altre due declinazioni all’italiana di format fortissimi.

Solo Real Time è piena zeppa di autoproduzioni nel 2013 e 2014


In questo panorama sempre meno made in Italy è il modello Real Time a resistere, la vera rete vincente del 2013 dal bilancio perennemente in crescita, che continua a coniugare produzioni inossidabili tutte italiane (Ma come ti vesti? Cerco e vendo casa disperatamente), novità altrettanto autoprodotte come Welcome Style e il neonato Shopping night Home Edition e un talent internazionale come Bake off. Una rete che riesce a essere italiana e cosmopolita insieme e sta per avvalersi di ulteriori contaminazioni, dall’utilizzo di Benedetta Parodi anche per le sue ricette all’atteso sbarco di Amici in daytime.

Nel 2013 si è spenta la diretta giornaliera di Vero Tv


Il 2013 verrà ricordato anche come l’anno in cui Vero Tv, ovvero la Real Time dei poveri, ha chiuso i battenti. Un progetto ambizioso, quello di trasmettere quattro ore di diretta giornaliere (compresi i collegamenti con il Festival di Sanremo stile generalista), peraltro non avendo poi i soldi per pagare i conduttori.

Rai1: tutti i flop di Giancarlo Leone nel 2013


Finora abbiamo visto “l’altra tv”. Ma che ne è stato di Rai e Mediaset quest’anno? La RaiUno di Giancarlo Leone è quella che ha riportato più fallimenti di tutti, dal Riusciranno i nostri eroi? di Max Giusti a Red or Black di Cirilli, dal tanto atteso quanto inguardabile Mission agli altrettanto sfortunati Altrimenti ci arrabbiamo di Milly Carlucci e La terra dei cuochi di Antonella Clerici. In prima serata, sul fronte intrattenimento, hanno brillato solo i colossi come Ballando con le stelle e Tale e quale show, mentre il Direttore di rete Giancarlo Leone ha tirato a campare in piena garanzia con le repliche di Montalbano e Terence Hill.

Italia1 supera RaiDue centrando il target e i costi


Su RaiDue nessuna chiusura particolare da segnalare, ma una cosa è certa: il suo palinsesto continua a non essere riconoscibile ed è stato nettamente surclassato dal modello produttivo vincente dei docu di Italia1. Se la rete di Tiraboschi è riuscita a cavarsela, peraltro continuando a sostenere i costi di un programma impegnativo ma prezioso come Le Iene, RaiDue ha speso tutto per The Voice crollato ogni settimana di più e dai concorrenti non pervenuti.

Canale5, autoproduzioni in declino nel 2013


Altra rete che ha avuto una parabola discendente è Canale5. Per tutto il mese di autunno l’ammiraglia Mediaset ha avuto solo due autoproduzioni in onda in prima serata, con Io canto peraltro ai minimi storici. La percentuale di film in prima serata è nettamente aumentata. E non ha pagato affatto la sperimentazione estiva con Stasera mi butto e Studio5. Non a caso ora la rete ha paura a trasmettere le puntate già pronte di Extreme Makeover Home edition Italia e di Tutti dicono I Love you, reality senza studio rimandati nel 2014 a data da destinarsi.

La5 e Italia2: i nuovi programmi del 2013 passati inosservati


Non ha, inoltre, pagato infarcire il palinsesto di La5 e Italia2 con programmi originali passati tutto sotto silenzio, dagli estivi Vite in apnea e Brat camp alle produzioni di punta autunnali come The Chef, Fashion Style e Tacco 12. Difficilmente saranno riconfermati.

Rita Dalla Chiesa è la prima vittima sacrificale del 2014


Che ne sarà, allora, del 2014, peraltro orfano del programma di Rita Dalla Chiesa su La7 chiuso ancor prima di cominciare? La sensazione è che sempre più maestranze tv si troveranno in difficoltà, visto che il numero di programmi diminuisce. A sopravvivere saranno solo le grandi macchine da guerra, non è più tempo di dilapidare soldi in programmini.

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