Lucignolo, anticipazioni puntata domenica 3 novembre 2013

Domenica 3 novembre 2013, alle ore 21.30 su Italia 1, quarto appuntamento con Lucignolo 2.0, l’approfondimento Videonews con Marco Berry ed Enrico Ruggeri (lo seguiremo Live su TvBlog).

Tra i servizi, Lucignolo indaga su un caso recentemente balzato agli onori della cronaca: quello delle liceali chiamate le “baby squillo del Parioli” perché si prostituivano in un appartamento di Roma, nel quartiere Parioli. Cinque le persone arrestate nell’ambito dell’indagine sullo sfruttamento della prostituzione minorile. Spazio anche al caso della studentessa di 16 anni che ha raccontato di essere stata violentata da 5 ragazzi durante una festa in una casa a Modena. Gli inviati di Italia 1 raccolgono, inoltre, la testimonianza di un’altra ragazza del modenese che sostiene di essere stata vittima di violenze da parte di un branco e che decide, finalmente, di rompere il silenzio.

Lucignolo comincerà un viaggio dentro le bande metropolitane, alla scoperta dei segreti e dei riti di iniziazione della gang dei latin kings.

E, ancora, diventare Miss Italia nel 2013: a pochi giorni dal termine del concorso, Lucignolo ha accompagnato per le strade di Milano una ragazza completamente diversa nelle sembianze dall’ultima reginetta eletta, spacciandola, però, proprio per la neo Miss. Qualcuno avrà notato la differenza?

Intervista a tutto campo alla showgirl Raffaella Fico, incalzata sul suo rapporto con la notorietà e sulla relazione con Mario Balotelli. Roberto Vecchioni, invece, commenta, per la prima volta, ai microfoni di Lucignolo 2.0 quanto accaduto il 26 dicembre 2010, quando fu fermato da un controllo di polizia stradale lungo l’A4, risultando positivo all’alcol test, e ammette:

“Uno può fare un errore nella sua esistenza una volta.Era il 25 dicembre, era Natale, il 26 la notte, e insieme a quel poco di champagne che si beve,
dovevo prendere lo sciroppo per la bronchite molto forte”

Dopo 3 anni, la sentenza ha recentemente stabilito la sospensione della patente per 6 mesi, nonostante il cantautore avrebbe sempre sostenuto che la presenza di alcol nel sangue oltre i limiti consentiti dalla legge fosse giustificata dall’assunzione di uno sciroppo per la tosse.

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