The Mentalist, svelata l’identità di John il Rosso. Simon Baker: “Il prossimo episodio sarà come il pilot di una nuova serie”

Nell’ottavo episodio della sesta stagione di The Mentalist è stata rivelata l’identità di John il Rosso. Ora, spiega Simon Baker, la serie cambierà molto, ma non mancheranno i casi di puntata

-Attenzione: il seguente post contiene spoiler sull’identità di John il Rosso e sull’episodio di “The Mentalist” andato in onda ieri, domenica 24 novembre-

“The Mentalist” è arrivato ad un punto di svolta. Nell’ottavo episodio della sesta stagione, dal titolo “Red John”, lo show svela infatti l’identità del serial killer a cui dà la caccia Patrick Jane (Simon Baker). Dopo questa puntata, la serie cambierà, e racconterà una storia molto diversa.

Come detto, ora il pubblico sa chi era John il Rosso: dopo aver fatto credere che l’assassino fosse Gale Bertram (Michael Gaston), si scopre che John il Rosso è lo sceriffo Thomas McAllister (Xander Berkeley). Lo scontro con Jane dura poco, dal momento che questo prova a sparargli, ma John il Rosso riesce a fuggire. La fuga, però, non consente al killer di evitare Jane che, dopo averlo inseguito, riesce a buttarlo a terra in un parco ed ad ucciderlo.

La storyline che è stata al centro di queste stagioni di “The Mentalist” si conclude con Jane che trova vendetta. Baker, intervistato da TvGuide, spiega perchè la serie ha deciso di svelare l’identità dell’assassino ora e non a fine serie:

“La fine di John il Rosso è un momento che i fan volevano vedere, ma per diverse ragioni. C’è chi voleva si andasse oltre, altri che volevano che Jane stesse meglio e potesse andare avanti con altre cose, altri che volevano il caso della settimana. Cio che è ottimo è che abbiamo fatto questa scelta per le giuste ragioni -non per disperazione e come ultimo tentativo per evitare la cancellazione-. Un sacco di volte ricevi la chiamata del network che ti dice ‘state esagerando’, e poi diventa complicato chiudere il tutto. Abbiamo dato al pubblico che è stato per tanto tempo con noi un po’ di gratificazione e possiamo spostare lo show verso una nuova direzione. Non lasceremo quella parte della serie in cui Jane risolve i casi, ma lo faremo in modo diverso”.

Baker spiega che la decisione di chiudere la storyline di John il Rosso è molto rischiosa:

“Si prova una forte intensità quando, in un colpo solo, uccidi l’arcinemico della serie ed, in un certo modo, la serie stessa. Per rinnovare lo show, dovevamo eliminare il suo componente più importante ed è pericoloso. Dopo che abbiamo girato la scena della morte di John il Rosso, ci siamo presi un momento tutti quanti, con un bicchiere di champagne, perchè il momento era importante”.

La scena è stata molto a basso profilo, con solo Jane e John il Rosso a scontrarsi. Gli altri personaggi non erano presenti. Una decisione che Baker ha sostenuto rispetto alla scelta iniziale:

“E’ un po’ come una scena d’amore, per quanto perversa possa essere. La morte di John il Rosso era stata inizialmente pensata in mezzo ad una strada con molte persone che vedevano la scena, ma ho chiesto fosse fatta in luogo tranquillo. Non c’è gesto umano più intimo -nemmeno il sesso- che uccidere una persona. E’ stato davvero sovversivo per una serie tv che va in onda su una rete generalista”.

L’attore, inoltre, crede che Jane fino all’ultimo non sapesse cosa avrebbe fatto:

“Non credo che pensasse di avere il fegato per farlo. E’ stato difficile per lui ma in modo strano gli ha dato sollievo. Non sapevo come sarebbe stata quella scena fino a quando non l’ho girata”.

Con la fine di questa trama, ora “The Mentalist” racconterà una storia diversa, che avrà a che fare con le conseguenze del gesto di Jane. Il prossimo episodio, ambientato due anni dopo, vedrà i personaggi alle prese con nuove storie:

Bruno Heller (creatore della serie, ndr) ha detto ‘Avremo a che fare con le conseguenze, la delusione, la perdita di concentrazione’. Sarà quella sensazione che provi quando metti da parte una cosa che ti ha motivato per anni”.

La prossima puntata, diretta proprio da Baker, sarà quasi uno nuovo telefilm:

“E’ quasi come il pilot per un nuovo show. Jane è da qualche parte in un luogo paradisiaco. Gran parte dell’episodio è girato in spagnolo. Kimball Cho (Tim Kang) lavora per l’Fbi, Rigsby (Owain Yeoman) e Van Pelt (Amanda Righetti) hanno la loro agenzia (i due hanno lasciato la serie, ndr). E Lisbon (Robin Tunney) è nello Stato di Washington a dirigere un ufficio di polizia di un piccolo paese.”

A proposito di Lisbon, Baker spiega che Jane sentirà la sua mancanza:

“Le mancherà, ora è un’ombra di uomo. Ora si chiede ‘è questo che vuoi essere? E’ così che vedi il resto della tua vita? Gli viene offerto di tornare a lavorare per l’Fbi, ma rifiuta perchè vuole andare oltre quella vita. L’episodio è un po’ noir. Jane ha soddisfatto la sua sete di vendetta. Togli quella vendetta dall’equazione e sarà un ragazzo vuoto. Ma è anche romantico, perchè vedremo quando Patrick cerca una compagnia”.

Sarà una svolta per la serie, ma Baker è fiducioso:

“Ci divertimento a mettere Jane in un ambiente di lavoro nuovo. Non ha ancora trovato la sua scintilla. Credo ci vorrà un po’. Ma sai una cosa? Ci siamo divertiti. Ho investito così tanto di me stesso in questo show ed ho sviluppato delle relazione con delle persone a cui voglio bene. E’ stato davvero fantastico -così tanto che, se dovesse finire domani, me ne andrei via contento-“.

Infine, Baker rivela una curiosità su John il Rosso che in realtà in molti avevano intuito:

“Tutte quelle volte che avete sentito la voce di John il Rosso ero io. Nel finale della seconda stagione, quando John il Rosso parla indossando una maschera, sono io. C’è stato un punto in cui Bruno ha detto: ‘Non so chi interpreterà John il Rosso mascherato.” Ed io ho detto ‘Non scegliere nessuno! Lo faccio io!’. E Bruno ha detto ‘Lo adoro’. Quindi ho messo la maschera ed ho fatto quella voce sottile e divertente. E nelle stagioni seguenti, quando John il Rosso parlava, registravo la sua voce”.

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The Mentalist è un police procedural dramedy creato da Bruno Heller, trasmesso in patria dal 2008 da CBS e in Italia prima su Joi poi su Premium Crime a pagamento, e prima su Italia 1, poi su Rete 4 free.

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