Battisti come Tenco? Speriamo di no

Il 3 marzo prossimo, durante il Festival di Sanremo, sarà presentata al pubblico una fiction (che qualcuno si ostina a chiamare docu-fiction) intitolata L’uomo di marzo sull’indimenticato Lucio Battisti. Ricordare chi è Battisti non credo serva, visto che stiamo parlando di uno dei più famosi cantanti italiani di tutti i tempi, le cui canzoni fanno

Lucio BattistiIl 3 marzo prossimo, durante il Festival di Sanremo, sarà presentata al pubblico una fiction (che qualcuno si ostina a chiamare docu-fiction) intitolata L’uomo di marzo sull’indimenticato Lucio Battisti.
Ricordare chi è Battisti non credo serva, visto che stiamo parlando di uno dei più famosi cantanti italiani di tutti i tempi, le cui canzoni fanno parte del nostro patrimonio culturale e sono conosciute anche da chi, per la giovane età, non è vissuto nel periodo di massimo splendore dell’artista.
Vale però la pena spendere due parole sulla trama della fiction e sui protagonisti, riprendendo le dichiarazioni dei registi Gianni Volpe e Gianfranco Marrocchi:

Il film narra una storia surreale, dove un giovane Lucio, figlio dei fiori, incontra Margherita, una splendida modella che diventa la sua musa ispiratrice dei quadri musicali, che dipinge e canta sulla terrazza del Pincio

Gli interpreti saranno Divina Giovinazzo (nel ruolo della “musa” Margherita) e Mauro Spatocco nel ruolo di Battisti. Quest’ultimo è già conosciuto come sosia del cantautore: sul suo sito ufficiale si può trovare, tra le altre cose, la fotografia della sua partecipazione a Momenti di gloria, il programma musicale di Mike Bongiorno che l’ha incoronato “re” dei sosia proprio grazie alla sua esibizione di “Mi ritorni in mente” di Battisti.

Le parole dei registi potrebbero bastare a far capire perché ho puntualizzato all’inizio che darne la denominazione di docu-fiction è sbagliato. Seppure nella pellicola siano stati inseriti alcuni documenti di repertorio e delle testimonianze reali di chi lo ha conosciuto, la trama è totalmente inventata e romanzata.

La mia paura (credo condivisa da molti) è che questi progetti che vorrebbero, almeno nelle intenzioni iniziali, riportare in auge grandi personaggi del passato, falliscano miseramente, finendo per dare delle rappresentazioni totalmente sbagliate del “mito”, ridicolizzandone spesso la figura e riducendola a semplice caricatura.
E’ il caso, ad esempio, della fiction proposta alcuni mesi fa su Dalida, nella quale il personaggio di Luigi Tenco, interpretato da Alessandro Gassman, ha scatenato numerosissime polemiche da parte dei fan, che ne hanno criticato l’irreale rappresentazione (a questo link uno dei video che, a detta dei fan, contiene parecchi errori “storici”).

Battisti farà scoppiare un nuovo caso Tenco? Chissà. Per ora, la curiosità sulla fiction c’è ed è forte.

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