Forum, Barbara Palombelli non è da sola: tutte le conduzioni più inadeguate mai viste in tv

Paolo Bonolis, Simona Ventura, Mike Bongiorno e altre sette conduzioni inadeguate.

Da quando la giornalista Barbara Palombelli è stata insignita del ruolo di conduttrice della prossima edizione di Forum, è già partito il countdown per attendere l'impietosa dipartita del famoso programma giuridico, ormai in onda dal 1985, che verrà sancita con il "coccodrillo" della trasmissione, già pronto nelle bozze di molti giornalisti e blogger.

L'inadeguatezza di Barbara Palombelli nel ruolo di conduttrice, e non si sta parlando solamente del caso di Forum, è sotto gli occhi di tutti ma Mediaset ha proceduto con la scelta in maniera rapida e decisa, con la sig.ra Rutelli che ha perfino superato in volata altre candidate sicuramente più accreditate di lei.

E' anche giusto ammettere che il massimo della correttezza sarebbe sempre quello di vedere prima di giudicare. Purtroppo, noi tutti siamo dotati di sesto senso e, senza correre il rischio che la nostra predizione venga scambiata per una "gufata", il futuro di Forum non è mai apparso così tetro ed è inutile negarlo.

Barbara Palombelli, però, è soltanto l'ultima di una lunga serie di scelte professionali inspiegabili, o semplicemente sbagliate, che la tv italiana ricordi, con conduzioni inadeguate, personaggi completamente fuori contesto e difficoltà palese e palpabile come risultato finale.

Pescando a random nella memoria, abbiamo tirato fuori la maggior parte delle conduzioni più inadeguate mai viste in tv:

ALESSANDRO BENVENUTI A STRISCIA LA NOTIZIA: nell'annus horribilis del tg satirico di Antonio Ricci, surclassato negli ascolti da Affari Tuoi condotto da Paolo Bonolis, sgarbo che Ricci si legò al dito per un'eternità, lo stesso Bonolis fu sostituito dall'attore e regista Alessandro Benvenuti. L'artista toscano durò il tempo di un cartone del latte: poche puntate imbarazzanti, feeling inesistente con Luca Laurenti, ammesso dallo stesso Benvenuti, e una presenza in studio francamente inutile di Anna Maria Barbera causarono un'ulteriore crollo negli ascolti. Alessandro Benvenuti fu sostituito da Sasà Salvaggio.

FIORELLO A SUPERBOLL: è evidente che Mediaset non riuscì a cogliere in pieno la vena innata da showman coi fiocchi di Fiorello. Prima della consacrazione definitiva che avvenne con le tre edizioni di Stasera pago io, in onda su Rai 1, lo showman siciliano fu impiegato in un improbabile quiz show nel preserale. La trasmissione, che lanciò la carriera televisiva di Filippa Lagerback, durò pochi mesi e fu sostituita da Passaparola che, al contrario, restò in palinsesto per anni.

VITTORIO SGARBI A CI TOCCA ANCHE VITTORIO SGARBI: chi l'ha detto che un opinionista abituato ad alzare polveroni e ad attirare l'attenzione degli spettatori possa fare lo stesso ricoprendo il ruolo di conduttore... Come non detto, infatti... Ci tocca anche Vittorio Sgarbi, una risposta di "destra" al Vieni via con me di Fazio e Saviano, si portò a casa uno dei risultati più disastrosi della storia del prime time della prima rete di Stato. Un raro esempio di onanismo televisivo che ha dimostrato che tre ore di Sgarbi sono troppe pure per il più masochista degli spettatori.

ALESSIO VINCI A DOMENICA LIVE: nella recente epoca "montiana", in tv si propinava la balla che il popolo non avesse più voglia di ridere e scherzare ma solo di martoriarsi i cosiddetti, parlando di crisi, tasse, disoccupazione e disperati che si ammazzano. La domenica pomeriggio della scorsa stagione, quindi, fu affidata ad Alessio Vinci e Sabrina Scampini con risultati risibili. Vinci diede la colpa agli spettatori, rei di non aver colto il suo giornalismo anglosassone che probabilmente neanche nel Regno Unito conoscono. Un flop non innocuo, purtroppo, perché la palla, poi, passò a Barbara D'Urso...

PAOLO BONOLIS A SERIE A - IL GRANDE CALCIO: 2005-06, stagione del grande ritorno a Mediaset di Paolo Bonolis. La tv del Biscione riuscì perfino a strappare i diritti in chiaro della Serie A alla Rai. Mediaset fece il grande errore di giocarsi i due jolly nello stesso programma. Serie A - Il grande calcio, erede a tutti gli effetti di 90° Minuto, non aveva nulla dello storico programma di Rai 1 se non i servizi delle partite spalmati in due ore di messa in onda. Troppe. I dissidi interni tra il conduttore ed Ettore Rognoni, direttore della testata Sport Mediaset, definito "Er Penombra", poi, portarono all'abbandono della trasmissione da parte di Bonolis. Memorabile fu la presa di posizione pubblica di Sandro Piccinini a Controcampo che riservò parole dure contro Bonolis ("Troppa luce gli ha dato alla testa!"), criticando anche i contenuti del programma ("...strampalate interviste a Bill Gates..."). Per la serie, "Viva l'aziendalismo!".

ALESSANDRO BANFI A LA VERSIONE DI BANFI: l'ossessione di fare un Annozero di destra si consumò con molti tentativi. Uno fu quello di Alessandro Banfi, condirettore di Videonews all'epoca, che fece il grande salto alla conduzione, optando per un titolo autocelebrativo, promo sgargiante in sella ad una Vespa e tanta buona volontà. Sorpresa delle sorprese: forse è stata la trasmissione di approfondimento politico più imparziale di Mediaset. Alla conduzione Banfi, però, aveva la personalità di un comodino.

SIMONA VENTURA A LE TRE SCIMMIETTE: è superfluo sprecare tante parole per questo quiz show di Rai 1. Simona Ventura conduceva un programma che faceva orrore perfino a lei.

MARTINA STELLA, WALTER NUDO E SERGIO MUNIZ AL GALA DELLA PUBBLICITA': questo trio di conduttori ha affossato la famosa cerimonia di premi dedicata agli spot pubblicitari. Con uno parterre di conduttori del genere, ti resta poco da fare: divano, popcorn e ti godi il disastro.

AMANDA LEAR A LA TALPA: la prima puntata della prima edizione del famoso reality show, in onda su Rai 2, fu affidata all'artista francese. La parte più bella da ricordare della sua esperienza da conduttrice furono le parolacce rifilate a Sgarbi che, fino a quel momento, stava perculando sfacciatamente tutti i contenuti del programma.

MIKE BONGIORNO E LORETTA GOGGI A MISS ITALIA: quando l'esperienza non è sempre sinonimo di sicurezza. L'edizione 2007 del concorso di bellezza fu affidata a Mike Bongiorno e rimase nella storia per lo sfogo clamoroso in diretta della Goggi che minacciò di andarsene perché messa in disparte da Bongiorno durante un collegamento con Fiorello. In questo caso, l'inadeguatezza fu davvero inaspettata.

Lasciamo volutamente fuori il famoso Festival di Sanremo 1989, con i figli d'arte Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi: se vogliamo usare un eufemismo, si è voluto dare un'occasione che non è stata sfruttata al meglio, punto.

Abbiamo lasciato fuori anche Barbara D'Urso, Francesco Facchinetti e Alfonso Signorini.

In questi casi, l'inadeguatezza è ampiamente sottintesa.

Foto | © Getty Images

  • shares
  • Mail
20 commenti Aggiorna
Ordina: