Quando finirà American Horror Story? Ryan Murphy: “Voglio farlo ancora per molto”

Ryan Murphy vorrebbe che American Horror Story durasse ancora per molto, e rivela che per la terza stagione aveva pensato ad un altro tema diverso da quello delle streghe

“American Horror Story” potrebbe durare a lungo. A dirlo Ryan Murphy, creatore della serie tv, che ha espresso l’intenzione di realizzare altre stagioni dello show di Fx fin quando il network glielo consentirà. L’autore, durante la puntata di “The Writers’ Room”, programma di Sundance Channel in cui autori ed attori di serie tv raccontano i dietro le quinte dei loro show, ha spiegato di non voler far finire così presto lo show che gli sta regalando tante soddisfazioni.

“Non vedo una fine”, ha detto. “Lo amo. Amo l’intero processo che lo riguarda ed il periodo che ne precede la creazione, come quando sai di essere pronto per una nuova storia… Per me è qualcosa che vorrei continuare a fare fin quando me lo lasceranno fare”.

Non sembra che Fx abbia messo un limite a questo proposito. “American Horror Story” fin dalla prima stagione ha convinto il pubblico, ma è stato con la seconda stagione che la serie tv è diventata un vero e proprio fenomeno, grazie anche ad un cast di attori tra i migliori che possa esserci in uno show, in primis Jessica Lange, presente fin dalla prima stagione, ma anche Lily Rabe ed Evan Peters. Nella nuova stagione, che parlerà di streghe (qui i teaser), ci sarà anche Kathy Bates: insomma, le aspettative sono alte.

“American Horror Story: Coven” racconterà di un gruppo di streghe che vive a New Orleans e che punta ad evitare l’estinzione della loro categoria dopo i risultati del processo di Salem di trecento anni fa. Lo show racconterà i fatti ambientati in epoca contemporanea, ma andrà anche a raccontare delle vicende ambientate nel 1800.

Lo show cambia argomento ogni anno, e per questo il processo creativo che porta alla realizzazione di una stagione non si ferma mai. Qualche settimana fa Murphy spiego a Deadline Hollywood come si arriva ad avere una nuova stagione della serie tv:

“E’ una situazione meravigliosa. Di solito iniziamo a girare ogni anno a luglio per andare in onda ad ottobre, perchè questo è uno show di Halloween. Giriamo da luglio a gennaio. Ogni anno intorno a settembre, dopo aver pensato tutta l’estate al tema della prossima stagione, quando ho finito di scrivere il decimo episodio della stagione attuale, vado da Dana Walden e Gary Newman (a capo della 20th Century Fox, ndr) e dico loro ‘Ok, ecco l’idea per la prossima stagione’. Loro ascoltano e, in ogni caso fino ad oggi, sono entusiasti. Poi da settembre a gennaio vado dagli autori a fare ricerche e trovare materiale storico, perchè abbiamo numerosi personaggi ispirati alla realtà. Iniziamo ad immaginare la serie a gennaio. Pensiamo ai set molto presto. Poi da gennaio a luglio, scriviamo, creiamo i costumi ed i set. Quindi è un processo che dura un anno”.

Un processo che implica la decisione del tema della stagione molto presto. Per questo, Murphy pensa tutta l’estate alla stagione successiva. Prima di arrivare a decidere che il tema della terza stagione sarebbero state le streghe, l’autore aveva un’altra idea:

“C’è stato un punto ad agosto in cui volevo fare una stagione su Charles Manson (cantautore e criminale che nel 1969 organizzò gli omicidi nel quartiere di Cielo Drive, nel quale morì Sharon Tate, moglie di Roman Polanski in attesa di un figlio, ndr). Ma abbiamo deciso che non era rispettoso per le vittime, e che sarebbe stato difficile ottenere i diritti sul personaggio. Quindi sono andato verso l’altra idea, che era quella delle streghe di New Orleans, di cui sono sempre stato ossessionato. Potremo tornare sulla storia di Manson in un altro modo. Passiamo un sacco di tempo a cercare di trovare il giusto tono del racconto. Ogni anno ce n’è uno diverso”.

A giudicare dal successo delle prime stagioni, si tratta di uno sforzo che merita tutto il successo che lo show sta avendo.