Chi vuol esser Milionario?

A me piaceva di più col miliardario, il titolo. Lo trovavo più evocativo, più da Paperon de Paperoni de noantri. E invece, colpa dell’euro, ci troviamo Chi vuol esser milionario?, che ritorna da lunedì su Canale5. La conduzione è, come al solito, affidata a Gerry Scotti, che si troverà a fronteggiare la concorrenza de L’Eredità,

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A me piaceva di più col miliardario, il titolo. Lo trovavo più evocativo, più da Paperon de Paperoni de noantri. E invece, colpa dell’euro, ci troviamo Chi vuol esser milionario?, che ritorna da lunedì su Canale5. La conduzione è, come al solito, affidata a Gerry Scotti, che si troverà a fronteggiare la concorrenza de L’Eredità, fino a questo momento assolutamente imbattibile: Canale5, dunque, nonostante il lento miglioramento di Fattore C di Bonolis, ha deciso di tornare a puntare sul sicuro per provare almeno a pareggiare la guerra degli ascolti del quiz contro quiz.
Il format originale appartiene a ITV e Celador: è pressoché identico in tutti i Paesi in cui viene trasmesso. E’ stato, se vogliamo, il primo quiz-show a infrangere alcune delle regole fonamentali del quiz show. Pensateci.
Fino a quel momento la struttura classica del quiz prevedeva una serie di assiomi:
– la prima risposta è quella che conta;
– occorre rispondere entro un tempo stabilito;
– non si può ricorrere a aiuti esterni.
Probabilmente, il grande successo di Who Wants To Be A Millionaire? (questo l’ovvio titolo originale) deriva proprio dall’aver scardinato schemi fino a quel momento quasi dogmatici.
In Italia il programma va in onda ogni stagione, a partire dal 2000 (fu clonato, con poco successo, dal Quiz Show di Amadeus), e solamente due volte è stato vinto il premio massimo: la prima volta toccò a una donna, Francesca Cinelli, che si portò a casa 1 miliardo di lire – vedete, com’è più altisonante? – il 18 marzo del 2001, rispondendo correttamente a una domanda di cui aveva però confuso il soggetto (sic! La domanda riguardava Albert King, musicista. La concorrente ne indovinò la professione, pensando però che si stesse parlando di B.B.King). La seconda volta toccò a un giovane, Davide Pavesi, che il 17 ottobre del 2004, azzeccando l’associazione Kant-Laplace, si intascò 1 milione di euro. Come andrà quest’anno?