Lino Banfi: "Nonno Libero nel Medico in famiglia 8 per sei puntate". Complimenti per Checco Zalone, ed una nuova serie tv in arrivo

Che Lino Banfi sarebbe tornato nell'ottava serie di "Un medico in famiglia" si sapeva già. Ora, però, lo stesso attore pugliese rivela altri particolare del suo ritorno sul set a Giancarlo Dotto di "Diva e donna", spiegando che gli autori avevano già provato a riportarlo nella serie in passato:

"Volevano farmi fare solo una puntata, non accettai. Non mi sembrava una cosa seria".

A fargli cambiare idea, sembra essere stato l'incontro di Banfi con Papa Benedetto XVI, che lo riconobbe subito grazie al suo ruolo nella fiction di Raiuno:

"Si ricordò di me. 'Il nonno d'Italia', mi apostrofò abbracciandomi. Capita anche con il Presidente Napolitano quando c'incontriamo. Sai, questi sondaggi che fanno nelle scuole sul nonno ideale? Da una decina d'anni arriviamo primi sempre io, il Papa e Napolitano".



A convincere Banfi a tornare nella famiglia Martini, però, potrebbe essere stato anche lo scarso successo de "Il Commissario Zagaria", trasmesso a settembre su Canale 5 e che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno alla fiction, tant'è che ne sarebbe stata ordinata una serie da sei episodi. Questo impegno non impedirà, però, a Banfi di tornare a vestire i panni di Nonno Libero: per lui, infatti, sono previste sei puntate su tredici.

"Del Noce me l'aveva detto più volte, che la gente non smetteva più d'inviare mail e fax in Rai per chiedere il mio ritorno", ha poi spiegato Banfi, quasi a sottolineare che la motivazione per tornare ad "Un medico in famiglia" gli è stata fornita dall'affetto del pubblico.

Andando oltre quest'argomento, l'intervista diventa anche occasione per parlare di un altro pugliese doc che sta riscuotendo tanto successo di recente, ovvero Checco Zalone:

"Ci ho parlato una volta al telefono. Mi hanno raccontato che s'inginocchiò: 'Maestro...' Ed io 'Maestro un chezzo, tu stai incassando un sacco di soldi, altro che allievo. E' bravissimo, gli trovano le giuste battute. Ai miei tempi la sceneggiatura era questa: 'Banfi entra nel bar, gag a piacere' ".

E nel lanciare la sua idea di poter diventare protagonista di una versione di "Un borghese piccolo piccolo" diretta magari da Matteo Garrone, Banfi chiude annunciando di essere al lavoro su una nuova miniserie:

"Si chiama 'I giochi della gioventù', sei puntate. Un gruppo di anziani decide di togliersi tutti gli sfizi possibili dopo una vita spesa per la carriera".

[Foto | © TM News]

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