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Rai – Sciopero di due ore, dalle 19 alle 21

Indetto da tre sigle sindacali, Slc Cgil, Fistel CISL e Snater.

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Notizia quasi oscurata, ma confermata (con un comunicato di ieri delle organizzazioni sindacali e con una breve nota dell’Ufficio Stampa Rai): dalle 19 alle 21 di oggi, 9 maggio 2012, Slc Cgil, Fistel CISL e Snater hanno indetto uno sciopero, negli orari in cui vanno in onda i principali Tg. Motivo per cui le programmazioni di queste due ore sui canali Rai potrebbero cambiare. Lo sciopero, spiegano le organizzazioni sindacali che l’hanno indetto, è

«a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro (scaduto 28 mesi fa, ndr), per contrastare i licenziamenti e la chiusura di Rai Corporation e degli uffici di corrispondenza, le politiche di destrutturazione del servizio pubblico, di cessione di asset strategici e per chiedere l’allontanamento dei vertici aziendali che tali politiche hanno ideato e messe in campo. I lavoratori Rai, ancora una volta, risponderanno alle pressioni e all’arroganza di questi vertici aziendali con la partecipazione e la mobilitazione».

I sindacati, inoltre, denunciano un atteggiamento ostruzionistico da parte dell’azienda, che avrebbe (si legge ancora nella nota)

«impropriamente diffuso tra i lavoratori l’idea che lo sciopero indetto per il 9 maggio sia illegittimo, nonostante le OO.SS. abbiano mantenuto la proclamazione, debitamente comunicata ad azienda e alla Commissione di garanzia per lo sciopero».

Le tre sigle sindacali hanno anche organizzato una sorta di consultazione referendaria per chiedere la sfiducia dei vertici aziendali e per il sostegno del rinnovo contrattuale: la Rai, però, avrebbe chiesto di non collocare i banchetti nelle sedi maggiormente frequentate dai dipendenti.

Nel comunicato si prende posizione anche nei confronti di queste richieste di viale Mazzini:

«Tale atto segna, da parte della Rai, un diverso atteggiamento rispetto alla raccolta di firme svolta da altre OO.SS. e anche rispetto alla prassi normalmente attuata. Questo, purtroppo, ritarderà i tempi della consultazione. Di conseguenza l’annunciata conferenza stampa per illustrare i risultati è rinviata a martedì 15 maggio, presso la Federazione Nazionale della Stampa (Corso Vittorio Emanuele II, 349), alle ore 11.00. Nonostante l’azione di contrasto della Rai, in numerose sedi, la consultazione ha già fatto registrare una forte partecipazione e questo fa ben sperare. A livello territoriale e di unità produttive, per ovviare alla limitazione imposte dall’azienda, il voto si svolgerà presso le sale sindacali. Manifesti affissi nelle strutture aziendali indicheranno il luogo e l’orario di apertura dei seggi: i delegato ed i comitati promotori saranno attivi per facilitare la partecipazione».