Missing, su Fox Ashley Judd ed Adriano Giannini insieme per una spy story

Su Fox (canale 111 di Sky) Missing, serie tv con Ashley Judd ed Adriano Giannini, girata in Europa e che racconta la ricerca di una madre, ex agente della Cia, del figlio, misteriosamente scomparso


Una produzione americana, ma girata interamente in Europa: questo è “Missing”, la nuova serie tv in onda da questa sera alle 21:50 su Fox (canale 111 di Sky), creata da Gregory Poirier e che ha come protagonista Ashley Judd, che torna in tv dopo undici anni (era Reed in “Sisters”). Ad accompagnarla in questa nuova avventura, anche l’italiano Adriano Giannini.

Nella serie, la Judd interpreta Becca Winston, moglie di Paul (Sean Bean, Ed Stark in “Game of thrones”) e madre di Michael (Nick Eversman), la cui vita cambia quando, durante una vacanza col figlio, il marito muore in un attentato. Da allora, Becca cerca di proteggere Michael, fin quando questo non le dice di voler partecipare ad una vacanza studio a Roma.

Sebbene preoccupata, Becca lascia andare il figlio che, però, dopo qualche giorno non si fa più sentire. La preoccupazione della donna la porterà ad andare in Italia, dove inizierà la ricerca di Michael, una ricerca che la porterà in giro per l’Europa e svelerà il passato della protagonista: Becca, infatti, è un ex agente della Cia, che aveva lasciato il proprio lavoro per dedicarsi alla famiglia. Ora, le conoscenze che l’avevano aiutata in passato, serviranno per rintracciare Michael.

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Tra queste, anche Giancarlo (Giannini), ex collega nonchè fidanzato di Becca, che la aiuterà nel cercare di ritrovare il figlio. Ma se lei è sulle tracce di Michael, su quelle della protagonista c’è la Cia stessa che, attraverso l’agente Miller (Cliff Curtis, “Trauma”), la rivuole negli Stati Uniti. Per Becca sarà una lotta contro il tempo, nel tentativo di scoprire chi potrebbe aver preso Michael, e riuscendo a scoprire un complotto che coinvolge anche l’Interpol.

Tra spionaggio e mistero, “Missing” si fa notare soprattutto per il tentativo, da parte della produzione, di realizzare la serie totalmente fuori dall’America. Uno sforzo al quale ha partecipato anche Giannini, entrando così nella lista degli italiani al lavoro per una serie tv americana (tra gli altri, ricordiamo Raoul Bova in “A proposito di Brian” e Valentina Cervi in “True Blood 5”). Proprio lui ha sottolineato all’Ansa la differenza tra lavorare in America ed in Italia:

“[In America] è più semplice. Io li conosco i set internazionali, vi ho lavorato non solo come attore, ho fatto per 10 anni l’operatore,e anche l’aiuto regista non mi lascio sedurre facilmente. Però da noi spesso ti trovi in situazioni di disaccordo continuo tra produttore e regista: prima ci si fa la guerra, poi, se gli ascolti vanno bene, ci si mette insieme per un nuovo lavoro. Missing è scritta molto bene. Non cala mai la tensione, ogni personaggio è curato come fosse il protagonista, ci sono ospiti molto importanti. Da noi purtroppo spesso molte serie raggiungono il successo senza un vero motivo e questo destabilizza il mercato. In America gli schemi drammaturgici funzionano. Da noi passa un po’ tutto”.

Dieci gli episodi di “Missing” che, grazie ad una media di circa sette milioni di telespettatori (ma con un rating nella fascia 18-49 anni sotto il 2.0), potrebbe essere rinnovata per una seconda stagione. In quel caso, Giannini sarà ancora presente:

“Potrebbero richiamarmi in estate per il sequel. Ho firmato per questa eventualità ma negli Usa è una prassi. Non c’é nulla di certo. Vediamo come va e se il pubblico gradisce”.



Missing, la serie tv
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