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Rai – The Voice soppresso. Chi ha ucciso The Voice?

Chi ha veramente ucciso il programma The Voice? Lorenza Lei o l’elite musicale che ha rifiutato l’offerta?

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Tutto era pronto, mercoledì era stato approvato il cast dei giudici dalla direzione intrattenimento della Rai: Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio, Giusi Ferreri, Roby Facchinetti, Mario Biondi, con la conduzione di Carlo Conti. Era stata decisa anche la data di partenza del programma che doveva essere mercoledì 5 settembre per 13 settimane nei mercoledì della rete Uno del servizio pubblico radiotelevisivo, ma , come un fulmine a ciel sereno, è saltato tutto. Il direttore generale della Rai Lorenza Lei, per una questione di budget, come sappiamo Rai1 avrà 3 milioni e mezzo di euro in meno nelle sue casse per la prossima stagione televisiva, ha cassato The Voice, che quindi non vedrà la luce.

Si è tanto parlato di questo format, come qualcosa di “straordinario” del panorama televisivo, è indubbio infatti il successo che questo programma ha nei paesi in cui è in onda. Si è detto inoltre da più parti come sia una trasmissione adatta ad un pubblico tendenzialmente giovane e che la collocazione su Rai1, rete certamente con un zoccolo di pubblico più maturo, ne avrebbe ucciso l’essenza. Il cast dei giurati di cui vi abbiamo anticipato la composizione è chiaramente adatto proprio al tipo di pubblico della prima rete della Rai, ma perché si era arrivati a questo?

Si era arrivati a questo, perché dopo aver chiesto a molti personaggi del panorama musicale italiano di prima grandezza di voler prendere parte al progetto, si aveva avuto come risposta una serie di “no” che avevano reso difficile, fin dall’inizio, il parto di questo programma. I nomi di chi ha rifiutato? Baglioni, Ferro, Giorgia, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Elisa, Pausini, tanto per farne alcuni. Proporre una trasmissione di questo genere, con questa forza intrinseca, su una seconda rete con una serie di personaggi, la cui “potenza artistica” non fosse pari al target a cui ci si voleva riferire, rendeva il progetto per certi versi abortito già in partenza.

Il costo del programma, se non supportato da un cast adatto, diventava assolutamente proibitivo per la seconda rete. Ecco quindi affacciarsi l’ipotesi di un passaggio su Rai1, adattando inevitabilmente il cast al pubblico della prima rete, tentando però di abbassarne l’età. The Voice quindi, prima ancora di essere ucciso da Lorenza Lei, era forse stato “cassato” da certa “elite musicale” , la stessa che ogni anno rifiuta Sanremo. La domanda quindi che vorremmo affidare ai nostri lettori è la seguente: Chi ha ucciso The Voice veramente?