Il braccio e la mente, dal 7 maggio. Insinna Wanted: “In Rai me facevano lucidà il cavallo. Se non vai con la velina sei gay”

L’ex conduttore di Affari tuoi e della Corrida fa il punto sul passato. E sul nuovo quiz Mediaset.


Dopo un lungo tira e molla il nuovo preserale di Canale5 diventa realtà. Stanno già circolando i promo dei “Provini” de Il braccio e la mente, il nuovo quiz che Flavio Insinna condurrà da lunedì 7 maggio (il suo debutto al preserale). Il conduttore ribadisce la formula, che vedrà in gara una coppia di cui uno alle prese con prove fisiche e l’altro nel consueto ruolo di concorrente che risponde alle domande.

Il bello è che la vera promozione Insinna l’ha fatta su Rai5, intervistato lunedì sera da Elena Di Cioccio a Wanted – Il successo è un delitto? (che potete recuperare integralmente su video.rai.itrai.tv). Il presentatore, finalmente ripulito e sbarbato, ha svelato il motivo del suo trasloco a Mediaset in pianta stabile, pur dopo un lungo periodo di stop dovuto al lutto per la morte del padre:

“Io ogni tanto passo in Rai, ma per ora mi dicono che per me hanno la lucidatura del cavallo”.

Insinna ha, però, puntualizzato di aver mantenuto buoni rapporti con la tv di stato:

“Ho fatto una cosa elegante. Potevo anche avere un contratto di quelli sedici anni a Canale5 e fai quello che vuoi. Io ho detto ‘facciamo una cosa per volta, se non mi piace come presento poi anche voi mi odiate’. La mia agenzia l’ha comunicato in Rai. In Rai, con altrettanta educazione, mi hanno ringraziato per la correttezza non avendo nulla di offrirmi. La chiarezza paga sempre”.

L’attore ha anche detto di no a proposte importanti, come quella, fatta da Fabrizio Del Noce, di condurre il Festival di Sanremo:

Flavio Insinna – Il promo de Il braccio e la mente e Wanted



Flavio Insinna - Il promo de Il braccio e la mente e Wanted
Flavio Insinna - Il promo de Il braccio e la mente e Wanted

“Del Noce aveva pensato a una strategia che da Affari tuoi mi portasse a Sanremo. E dire che io ho detto molti no a cose famose, ma su Sanremo io penso vada presentato una volta quasi alla fine. Dopo quello non c’è la Coppa del Mondo. Poi che ti fai dare? Devi tornare indietro? E’ il tuo acuto, il do di petto, ma poi vai via. Lo farei a 53, 54 anni. A 55 vorrei levarmi di mezzo”.

Intanto Insinna conferma che lo vedremo su Canale5 anche nelle vesti di attore, visto che è riuscito a convincere Fausto Brizzi, con cui ha lavorato nel film Ex, a seguirlo per una regia televisiva. Trattasi di un telefilm/sceneggiato – Insinna odia la parola miniserie – in due puntate.

Durante l’intervista ha anche commentato le voci sui suoi ormai famigerati scazzi sui set. La sua risposta riguarda soprattutto la recitazione, ma potrebbe estendersi alla tv:

“Io sbrocco se vedo fatta male la scena e calpestato questo mestiere che per me è sacro più di me, che sono un artigiano, non sbrocco per un primo piano venuto male. La fregatura è che, se lo fai in pubblico, di tutto il problema resti tu che strilli”.

Quanto alla presunta maretta con Antonella Elia alla Corrida, né conferma né smentisce. Ma ribadisce di averla fortemente voluta:

“Antonella ha bisogno di me per fare bene il mestiere, come glielo faceva fare bene Corrado. Ha bisogno del capocomico, che le dica che a quell’ora si ride e poi no e che il programma finisce a quell’ora, non che prima le cala la palpebra, perché fino all’ultimo è guerra. Lei è una mina vagante. Per due mesi, prima della Corrida, mi hanno mostrato cento foto di chiunque e io chiedevo lei. L’unico show al mondo dove la valletta è più vecchia del conduttore”.

La Corrida resta, per Insinna, un’esperienza preziosa:

“Mi piace da morire, perché posso fare veramente il cretino come sono. Il protagonista è lui, io ti accompagno, poi mi metto tra te e il rumore fragoroso delle pentole che è la mia natura, un po’ buona, un po’ cinica. Il lunedì mattina, quasi sempre, la metà dei concorrenti telefonava in lacrime perché si era divertita da matti e voleva tornare”

E poi l’ennesimo pensiero al trampolino di lancio, Affari tuoi:

“Io all’inizio avevo detto no ad Affari tuoi per la mia vigliaccheria. Ma era fisicamente, sembra un film di Ozpetek, nel portone di fronte dove io giravo una fiction. Io ho fatto il provino col costume di scena della sitcom. Non mi hanno fatto neanche spogliare. Ho presentato. C’era il pubblico, c’erano i concorrenti (…) I cameraman mi odiavano: ‘Flavio, fatte pià ‘na volta, pari Gatto Silvestro per come passi davanti’. In questo momento nella mia vita ancora mi chiedono quando torno a fare i pacchi. Lo puoi continuare a fare… ma pensate, quando ho fatto il cattivo a Distretto un signore uscì da un negozio e mi ha detto, non va bene che spari ai metronotte. Avevo già deciso di andar via, è come tenere il cartellone a Tombola, puoi essere il più simpatico di tutti, ma poi devi cederlo perché la gente si annoia anche se ti dà bei soldi e popolarità. I miei m’hanno sostenuto”.

Infine, una considerazione sul rapporto tra vita privata e popolarità:

“Lo sai che vive a casa? E quindi è gay. Non c’hai la foto con una velina, non c’hai un gossip che scappi nella notte romana. Io e la mia famiglia siamo diventati una tribù, un branco, gli Insinnas, ci siamo amati con grandissima forza e grande riservatezza, se no io e mia sorella ce ne saremmo andati a vent’anni. I miei hanno sempre vegliato da lontano. L’ho detto anche ai tempi della polemica dei bamboccioni. E’ sbagliatissimo dirlo a chi non ha lavoro”.

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