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The Wire su Rai 4 dal 10 aprile, nella stessa fascia di Fisica o chimica (che chiude mercoledì)

Su Rai 4, dal 10 aprile, va in onda The Wire, nella stessa fascia oraria di Fisica o chimica, sospeso dopo le proteste


Con la cancellazione dal palinsesto di “Fisica o chimica”, Rai 4 deve ora trovare un nuovo prodotto da mandare in onda alle 14:15. TvBlog è in grado di comunicarvi in anteprima che la rete diretta da Carlo Freccero ha deciso di mandare in onda, nella stessa fascia oraria (e quindi intorno alle 14:30), dal 10 aprile, la serie tv “The Wire”, alla sua prima tv in chiaro. Fino a mercoledì prossimo, quindi, andrà in onda “Fisica o chimica”, mentre da giovedì 5 a lunedì 9 aprile la rete proporrà dei film.

Una scelta, quella di Freccero, decisamente insolita: sostituire un telefilm rivolto ad un pubblico di giovanissimi con una serie molto più matura (“The Wire” racconta la lotta della polizia di Baltimora contro il crimine cittadino) non sembra essere la scelta più azzeccata, ma dietro questa decisione si cela un ragionamento ben più profondo.

Allo stop di una serie discussa e criticata (di cui già, in passato, qualcuno aveva chiesto la sospensione), infatti, Rai 4 risponde con un’altra serie che in quanto a durezza delle situazioni proposte non scherza. “The Wire”, infatti, nelle sue cinque stagioni non si è fatta mancare un linguaggio crudo e realistico, uno dei motivi per cui la serie è piaciuta tanto alla critica, fino a diventare lo show preferito di Barack Obama.

La serie sarebbe comunque andata in onda su Rai 4: i diritti per la trasmissione sarebbero scattati tra qualche settimana, ma Freccero è riuscito ad ottenere una messa in onda prima del previsto. La collocazione, che molti contesteranno perchè non renderebbe merito ad una prima tv di prestigio come quella di “The Wire”, la si deve ad alcuni particolari fattori.

Innanzitutto, la decisione della rete di creare, nel palinsesto del pomeriggio, una fascia dedicata alle serie poliziesche, che vedrà oltre a “The Wire” anche “Numb3rs” e “Flashpoint” -le date di messa in onda di queste due devono ancora essere comunicate-.

A propendere per una trasmissione così “audace”, poi, una logica che si stacca da quella delle reti generaliste. Il ragionamento di Freccero parte dal fatto che Rai 4, essendo una rete del digitale terrestre, debba rispondere ad esigenze diverse rispetto ai canali “maggiori”, che vadano a soddisfare le richieste di un pubblico più vicino alla visione del canali pay che quelli in chiaro.

Da qui, la necessità di proporre ai telespettatori serie tv e contenuti che sappiano esseri vari e che tengano conto più che della varietà dell’offerta piuttosto che dell’orario di messa in onda. La trasmissione di “The Wire” al pomeriggio, quindi, non punta a catturare il grande pubblico, ma a far conoscere la serie: avendo a disposizione dodici passaggi, è certo che Rai 4 trasmetterà le repliche della serie anche in altre fasce orarie. Il senso di questo ragionamento sta nel voler fidelizzare il pubblico nel corso della messa in onda dello show, invogliandolo a tornare sul canale quando la serie verrà riproposta in altri orari, più accessibili anche a diverse fasce di pubblico.

Infine, Freccero crede nella qualità di “The Wire” così come crede in quella di “Fisica o chimica”: di conseguenza, se costretto a togliere dal pomeriggio una serie tv su cui puntava tanto, il direttore di Rai 4 ha preferito collocare al suo posto un’altra serie su cui ha grandi aspettative, proseguendo così la sua offerta di serie di valore anche in fasce orarie non prestigiose tanto quanto potrebbe essere il prime time.

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