Elisa Ambanelli: illegittimo il licenziamento da parte di Endemol. La società condannata a pagare un indennizzo

Marzo 2013: Elisa Ambanelli non avrebbe dovuto essere licenziata da Endemol.

Lo ha stabilito il Tribunale di Milano, come si legge sul numero di marzo di Prima Comunicazione:

«Il Tribunale di Milano ha giudicato illegittimo e ingiustificato il licenziamento di Elisa Ambanelli».

E ancora:

«La Endemol è stata condannata a pagare un indennizzo e le spese legali».

Prima Comunicazione ricorda

«Il licenziamento è avvenuto  – ricorda Prima Comunicazione – l'8 novembre 2011 con una lettera di Paolo Bassetti, amministratore delegato della casa di produzione, e in un nano secondo le veniva staccata la e-mail, disattivata la sim e spariva la sua foto sul sito.

Le sono stati imputati i flop di Baila! e Star Academy, due formar problematici chiusi dopo poche puntate, di cui non aveva condiviso le strategie».

11 novembre 2011


Giornata di indiscrezioni, questa. Pare, ci dicono voci, che in Endemol cominci a saltare qualche testa in seguito ai risultati non propriamente positivi ottenuti in questa ampia fetta di stagione televisiva (fuor d'eufemismi, parliamo, nello specifico, del doppio flop Baila!-Star Academy).

In particolare, ci risulta che Elisa Ambanelli non faccia più parte, da oggi, 11 novembre 2011, dello staff della casa di produzione.

La "soffiata" trova una (parziale ma significativa) conferma nel fatto che il suo profilo sia scomparso dalla pagina del Team di Endemol (nell'immagine in alto, come appariva la pagina, di cui si trova ancora una copia cache su Google).

Nel mese di ottobre del 2008 la Ambanelli aveva lasciato la direzione di una farragginosa All Music, abbandonata,perché non c'erano più soldi per alcunché.

Quindi, era stata nominata, in Endemol, Light Entertainment Chief Creative Officer il 16 aprile 2009. Ricopriva dunque un ruolo chiave proprio nel settore dell'intrattenimento leggero che, proprio nell'accoppiata Baila!-Star Academy ha causato dispiaceri all'azienda (che pur beneficia di un evidente occhio di riguardo e di una situazione fortemente anomala e tutta italiana, essendo di proprietà di Mediaset e producendo contemporaneamente e indistintamente per Mediaset e Rai).

Ora pare proprio che la Ambanelli non faccia più parte dei giochi.

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