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Anche Parenzo vuole Ferrara? L’elefantino potrebbe anche raggiungere Santoro

Sandro Parenzo, socio di Santoro nell’avventura di Servizio Pubblico, vorrebbe con sé anche Giuliano Ferrara.

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Sembra paradossale, ma potrebbe andare a finire che, invece di prenderne il posto, Giuliano Ferrara diventi collega di Michele Santoro. Il che, nei giri di valzer di questi giorni, sarebbe davvero divertente – da un lato – e tragico – dall’altro. Quindi, perfettamente in linea con la realtà italica: un melodramma comico, ma di quella comicità da Bagaglino.

Ordiniamo i fatti. Sandro Parenzo è il presidente del gruppo Mediapason (Telelombardia) ed è anche entrato, attraverso la sua casa di produzione Romana, la Videa, nella Zero Studios, la società di Santoro.
Ebbene, Parenzo, a margine della presentazione di Servizio Pubblico, che parte domani sera (la cordata delle tv locali che lo trasmette sarà guidata proprio da Telelombardia) ha dichiarato, come riporta Primadanoi, di aver avuto un contatto con Giuliano Ferrara. E cosa sarebbe successo in questo contatto? Ecco cosa dice Parenzo:

Con Ferrara ci siamo sentiti stamani e mi ha detto ‘Quando avrò finito con Radio Londra, se mi date spazio, vengo ben volentieri anche io.’

Quindi, per prafrasare e aggiungere qualche dettaglio, quel Giuliano Ferrara che ha cercato, con successo, di rilanciare il “pettegolezzo” sul suo programma per RaiDue; che secondo alcuni sarebbe già di sicuro al posto di Santoro il giovedì sera da gennaio; il cui passaggio a RaiDue è stato spiegato e analizzato (al condizionale) come di una specie di tentativo di rimuovere il problema del “buco” di ascolti di Qui Radio Londra, senza però scontentare nessuno e, contemporaneamente, garantendo una specie di occupazione politica di RaiDue; be’, quel Giuliano Ferrara lì avrebbe detto a Parenzo che, finita l’esperienza di Radio Londra su RaiUno, andrebbe volentieri a far compagnia a Santoro sul nuovo progetto web, con un suo programma.

Dove sta la verità? Nel fatto che nel frattempo di Ferrara si parla. E in qualche modo le sue quotazioni continuano a salire. Tutto il resto sarà da valutare con i fatti.

Parenzo ha anche aggiunto:

Il problema dell’informazione televisiva italiana è di professionalità, non ideologico. Che si tratti di Santoro o di Ferrara diamo di nuovo al telespettatore ciò che gli è stato sottratto. Lo feci già tanti anni fa con Gianfranco Funari con numeri impressionanti e i tempi erano molto diversi. E’ un referendum sulla tv così com’è oggi.

Però, nel frattempo, provoco: tutti coloro che hanno donato per Servizio Pubblico, sarebbero contenti di trovarsi, nello stesso network, anche Giuliano Ferrara? E se la cosa dovesse verificarsi, cosa faranno i paladini di Santoro?