Parlando di Pippo Baudo

In risposta al post “Pippo Baudo, ovvero largo ai giovani“, riceviamo un commento dalla Signora Parisi, che merita pubblicazione e risposta. Buonasera a tutti mi chiamo Concetta Parisi di Roma è da tempo che ascolto critiche sulla professionalità di Pippo Baudo e sinceramente dal mio punto di vista non solo di semplice spettatrice ma di

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Pippo Baudo In risposta al post “Pippo Baudo, ovvero largo ai giovani“, riceviamo un commento dalla Signora Parisi, che merita pubblicazione e risposta.

Buonasera a tutti mi chiamo Concetta Parisi di Roma è
da tempo che ascolto critiche sulla professionalità di Pippo Baudo e sinceramente dal mio punto di vista non solo di semplice spettatrice ma di consulente artistica posso ben dire che Pippo Baudo di antico non ha proprio nulla anzi tutt’altro la sua alta professionalita’ lo distingue da molti presentatori che cercano in tutti i modi di arrivare in alto senza avere i requisiti richiesti, in Italia abbiamo presentatori di alto livello che fortunatamente son riusciti a fare la storia dello spettacolo italiano, insegnando ai giovani emergenti come muoversi in questa professione, il merito di questo meraviglioso dono di tanta sapienza professionale va attribuito a chi veramente ha sempre sognato di trasmettere qualcosa di buono ad una societa’ che purtroppo oggi come oggi soprattutto nei giovani tende ad andare un po’ allo sbando, il valore artistico deve essere sempre
valorizzato soprattutto nei confronti di coloro che possiedono titoli e requisiti idonei nel continuare una professione ereditata dall’insegnamento di grandi personaggi dello spettacolo teatro cinema e televisione ed altro,l’amore e la passione verso determinate professioni inducono al successo solo coloro che con serieta’ ed onore credono portando avanti la vera arte.
Con simpatia ed affetto porgo i miei piu’ distinti saluti al brillantissimo Pippo Baudo.
Roma 26,06/2005

Concetta Parisi

Ringrazio la signora Parisi per il suo scritto e la sua pacatezza, e azzardo una risposta.

Non ci si sogna di mettere in dubbio la professionalità di Pippo Baudo, ci mancherebbe altro. E Lei pone, giustamente, l’accento su una carenza di professionalità che abbraccia tutte le figure professionali del mondo dello spettacolo a ben guardare. In effetti, se rilegge il mio scritto si concludeva con un “A Pippo, consentitemelo, diamo tutti almeno il beneficio del dubbio“. Perché è stato il maestro di tanti, e da lui ci si poteva aspettare un nuovo exploit.
I fatti, poi, sono andati altrimenti. Sabato Italiano non è andato bene, e forse poteva anche andare peggio. Di chi è la responsabilità di questo insuccesso? Il TvBlog ha avuto il commento di un addetto ai lavori, lo ricordo per dovere di cronaca. A lui abbiamo dato voce, come alla signora Parisi.
Fatto sta che, ahimé, il tempo è impietoso – con gli uomini di spettacolo lo è di più fatalmente – e il pubblico anche; il varietà così come lo concepisce Baudo è quasi improponibile nella televisione di oggi (e non mi soffermo a ragionare sul fatto che ciò sia un bene o un male), che ha altri ritmi, altre esigenze, altri fuochi da bruciare.

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