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Hoara Borselli? Meglio Miss Marple!

La vera Signora in giallo dei palinsesti estivi è l’adorabile Miss Marple. Una deliziosa vecchietta che ai più potrebbe apparire innocua e invece risolve i casi più intricati e controversi. Perchè, dunque, non affidarle la risoluzione dell’atroce dilemma che ha investito come un tornado i palinsesti Rai? Ieri sera, infatti, a cause del protrarsi delle

cavezzi borselliLa vera Signora in giallo dei palinsesti estivi è l’adorabile Miss Marple. Una deliziosa vecchietta che ai più potrebbe apparire innocua e invece risolve i casi più intricati e controversi.
Perchè, dunque, non affidarle la risoluzione dell’atroce dilemma che ha investito come un tornado i palinsesti Rai? Ieri sera, infatti, a cause del protrarsi delle sentenze sul calcio, la prima serata è stata totalmente rivoluzionata (e a farne le spese più di tutti è stato il Festivalbar partito alle 22.00 con un ascolto da record negativo, 1.124.000 telespettatori). A saltare a tutti gli effetti su Raiuno, invece, è stato l’appuntamento fisso con il film della saga Miss Marple, tratto dai gialli di Agatha Christie, diventato per molti milioni di italiani annoiati dalla tv un piacevole diversivo. Di qui l’astuta decisione dei dirigenti Rai di non rinunciare a una leadership assicurata negli ascolti della serata, spostando il film previsto ieri a stasera.
Peccato che sia sfuggito loro un piccolo particolare, ritenuto irrilevante visto l’uso a tappabuchi dei programmi in questione: stasera era previsto Watershow, l’ennesima seratina di moda e entertainment in piazza, congelata dal 6 luglio e affidata a conduttori di ripiego come Stefano Masciarelli e Hoara Borselli. Problema risolto con un comunicato dell’ufficio stampa: la messa in onda dello show è stata differita a martedì 8 agosto, ma in seconda serata. Il caso si fa sempre più scottante e questa volta la colpevole è proprio Miss Marple, a tal punto da meritarsi una sonora protesta diretta dal produttore Stefano Cavezzi, originario di San Benedetto in cui si è tenuto l’evento, a Fabrizio Del Noce

“La decisione di non mandare in onda in prima serata Watershow è assurda e sconcertante dopo che la Rai, nei giorni scorsi, aveva annunciato il programma con appositi spot e con numerosissimi articoli sui settimanali di settore. Fino a poche ore fa ho vissuto questa esperienza come un sogno dal momento che il mio esordio su di una rete ammiraglia avveniva nella mia città natia, alla quale sono legato in maniera viscerale e la cittadinanza ha vissuto questo evento epocale in maniera straordinaria a tal punto che per l’occasione erano stati approntati schermi giganti dislocati nei punti nevralgici della città per vivere questo magica visione della trasmissione, a testimonianza di un’attesa a dir poco spasmodica ed irripetibile. Mi permetto di sottlinearLe come tale decisione sia indecifrabile ed iniqua dal momento che c’era un lasso di tempo ampio per comunicarmela e, nel caso, doveva essere presa in tempi più opportuni, casomai dopo la prima versione del montaggio fornita il 15 luglio al capo struttura De Andreis, la cui visione lo ha indotto a giudicare il prodotto ottimo e soddisfacente (conservo i suoi sms che attestano questi lusinghieri giudizi )”.

Oggi Cavezzi si è recato a Roma per parlare di persona con i vertici di viale Mazzini e chiedere un chiarimento per una decisione che a suo giudizio ha dell’inspiegabile. E’ verosimile ipotizzare che alle proteste di Cavezzi faranno eco i malumori del Comune di San Benedetto, che si vede depauperato da un contratto che non viene rispettato nei suoi termini precisi. E’ probabile che il Comune chieda perfino un risarcimento per danni. Per quanto riguarda il finanziamento di 100.000 euro, di regola il saldo viene fatto a prestazione erogata. E’ possibile che il Comune decida di non pagare.
Da una vicenda del genere possiamo imparare una cosa sola: certi spettacolini inutili e spesso passati pressochè inosservati al pubblico attivo della televisione nascondono interessi economici e commerciali ben più sottili (nonchè vetrine promozionali appetibili per il rilancio turistico delle località nostrane)…

[Fonti Ufficio Stampa Rai e Sambenedetto oggi]