Tru Calling ovvero Lola Corre

Si tratta della nuova serie in onda su Italia 1 ogni venerdì alle 22:55. E’ presentata come una novità, odora di novità, sembra una novità, ma non lo è. Questo è un caso di Nuova Carne apparente. Il setting non è complicato: Tru Davis è una bella neodiplomata che vede svanire sotto gli occhi la

di maxrenn


Si tratta della nuova serie in onda su Italia 1 ogni venerdì alle 22:55.
E’ presentata come una novità, odora di novità, sembra una novità, ma non lo è.

Questo è un caso di Nuova Carne apparente.

Il setting non è complicato: Tru Davis è una bella neodiplomata che vede svanire sotto gli occhi la possibilità di un tirocinio in ospedale e così si accontenta di un posto come assistente in un obitorio.
In famiglia ha qualche problemuccio (mamma assassinata, sorella business&coca, fratello giocatore d’azzardo), ma è tutta carne al fuoco sacro della fiction.
Fin qui, tutto bene.

Sennonché, durante la prima notte di lavoro, una delle bellissime morte messe in fresco la sera prima da Tru ha qualcosa da comunicarle: “Sono vittima di un omicidio. Aiutami!“.

Tru si ritrova nel passato prossimo, con 12 ore a disposizione per poter sventare l’orrendo crimine.
Il suo è un balzo nel tempo da assoluta privilegiata e la domanda che ogni episodio si pone è: riuscirà Eliza Dushku (Tru), in sexy tenuta da maratoneta, ad arrivare in tempo all’appuntamento con il destino (altrui)?


Quello di Tru è in soldoni un viaggio in un tempo alternativo, attraverso una miracolosa seconda possibilità messagli a disposizione dall’onnipotente o, per essere più precisi, dal creatore della serie Jon Harmon Feldman che, con ogni probabilità, ha avuto modo di apprezzare un film tedesco del 1998 che in Italia è uscito con il titolo di Lola Corre.

E infatti Tru corre! E corre moltissimo!
E anche se è bello vedere ballonzolare il seno di Eliza Dushku per le strade di Boston, dobbiamo rendere un po’ di giustizia a Tom Tykwer, regista e autore del suddetto film.
Per inciso, Lola Corre è un film della serie MTV Shooters (così definì John Carpenter lo stile di Guy Ritchie e soci) e non stiamo qui a difenderne le qualità.
Rimane il dato della trama: il fidanzato di Lola viene assassinato, e Lola, appresa la notizia, si ritrova sbalzata indietro nel tempo con una manciata di minuti a disposizione per salvargli la vita.

Ed è qui che Lola comincia a correre, esattamente come Tru.
Stessa modalità del salto a ritroso nel continuum temporale. Stesso scopo. Medesimo espediente narrativo della corsa contro il tempo.

A pensarci bene, però, una differenza c’è.
Lola, a differenza di Tru, non se ne va in giro come una iettatrice a dire alla gente roba del tipo: “Tu oggi morirai!“.