Giancarlo Scheri, direttore fiction Mediaset a TvBlog: "Parte una stagione ricca di star e di tante storie. Per il futuro studiamo puntate da 80 minuti"

Giancarlo Scheri, direttore fiction MediasetIn occasione della presentazione di Anna e Cinque La nuova serie, la seconda stagione della fiction con Sabrina Ferilli, abbiamo incontrato il direttore della fiction Mediaset Giancarlo Scheri per chiedere un anticipo della stagione che inizia proprio stasera. Scheri ci ha annunciato le molte produzioni in arrivo, anticipandoci anche nuovi formati allo studio per il futuro, nuovi prodotti e per il 2012 ancora un nutrito numero di serie e produzioni.

Questa sera inizia ufficialmente con Anna e Cinque 2 la nuova stagione fiction di Mediaset. Cosa ci attende per questo autunno in tv sulle vostre reti?

"Quest'anno siamo riusciti a mettere in campo un numero e una qualità di star dal punto di vista artistico che forse nè noi e nemmeno la Rai eravamo mai riusciti a fare. Partiamo con Anna e i Cinque e Sabrina Ferilli, ma poi avremo Manuela Arcuri con Sangue Caldo, Anna Valle in Un amore e una vendetta, Claudia Pandolfi ne Il Tredicesimo Apostolo, Vanessa Incontrada ne I Cerchi dell'Acqua, quindi grandi artiste femminili".

E dal punto di vista maschile?

"Anche in questo caso abbiamo un cast ricchissimo. Domani debuttiamo con Claudio Amendola in Dov'è mia figlia in un ruolo drammatico dopo quello che ormai tutti conosciamo ne I Cesaroni. Sarà una sua grande interpretazione in una vicenda molto drammatica e attuale, che non si ispirerà direttamente alle ultime cronache italiane come si potrebbe pensare dal titolo, pur trattando un tema ben presente sui giornali in questi ultimi mesi".


dov'è mia figlia
Oltre ad Amendola quali altri personaggi maschili ci saranno in questa stagione?

"Venerdì in Sangue caldo ci sarà una partecipazione di Gabriel Garko che poi più avanti ritroveremo in un altro prodotto, Viso d'angelo, in cui interpreta un poliziotto alla caccia di un serial killer. Poi tornerà Raoul Bova con Ultimo 4; Lino Banfi che lunedì e martedì prossimo sarà protagonista di una miniserie in cui veste i panni del commissario Zagaria; Alessandro Preziosi in Un amore e una vendetta e poi Alessio Boni per i Cerchi dell'acqua, thriller in 4 serate e Claudio Gioè ne Il Tredicesimo Apostolo. Una stagione quindi molto ricca di prodotti e di star come dicevo prima".

sangue caldo
Su quali generi punterà quest'anno la fiction Mediaset?

"Quello sui cui abbiamo puntato di più è senz'altro il melò con Sangue caldo, Un amore e una vendetta e poi il poliziesco per il quale non mancherà l'undicesima stagione di Distretto di Polizia con un cast completamente rinnovato, un'atmosfera alla Dan Brown per Il Tredicesimo Apostolo, un thriller classico ma serrato come I Cerchi nell'acqua e non ultima, la commedia sentimentale con venature di melò di Anna e Cinque. Diciamo in poche parole una varietà di generi per intrattenere il maggior pubblico possibile".

Saranno produzioni solo per Canale 5 o si può iniziare a pensare anche a produrre per altre reti?

"Per ora solo per la rete ammiraglia. Non appena ci saranno i tempi per produrre e il budget per Italia 1 per esempio, inizieremo a realizzare fiction anche per la rete cadetta e magari per i nuovi canali digitali. Per il momento ci concentriamo su Canale 5".

anna e i cinque
Che obiettivi di ascolto vi ponete per questa stagione?

"Gli obiettivi, oltre a quello della qualità che crediamo di aver raggiunto, saranno quelli di rete di Canale 5, obiettivo sul target commerciale. I nostri prodotti sono indirizzati ad un pubblico più giovane rispetto a quello della Rai".

Per quanto riguarda il 2012 invece cosa ci può anticipare?

"Abbiamo tante cose in produzione. Oggi (ieri ndr) ho parlato di un nuovo progetto di Alberto Tarallo in 6 serate con Sabrina Ferilli, stiamo girando L'Onore e il Rispetto 3 e I Cesaroni 5, poi Ris Roma 3, Il clan dei camorristi, Squadra Antimafia 4, Famiglia Italiana, Il Delitto di Via Poma e molto altro".

Tornerete a produrre anche le miniserie in due puntate?

"Ci siamo tornati con Banfi e in Come un delfino di cui a gennaio inizieremo a girare la serie. Quando il contenuto e il budget ce lo consentirà, torneremo a realizzare anche miniserie, pur se il nostro obiettivo resta quello di produrre fiction a lunga serialità che ci consente di fidelizzare il palinsesto e ridurre i costi".

Per quanto riguarda I Cesaroni, punterete ancora su episodi da 70 minuti?

"La quarta stagione con questo formato ci ha dato un ottimo risultato portandosi a casa in 20 serate una media superiore al 20%. Nella prossima siamo tornati ad uno più vicino ai 100 minuti che ci consente di reggere meglio la concorrenza. Stiamo studiando formati da 80 minuti che ci consentono di inserire più break pubblicitari".

Per quale tipo di prodotto?

"Alcune serie di melò per esempio. Tra breve inizieremo a girare Le tre rose di Eva e potrebbe essere studiata su puntate da 80 minuti".

Il progetto iniziale di Le Tre rose di Eva non doveva essere quello di una supersoap?

"Il modello produttivo è più vicino a quello di una soap, in realtà dal punto di vista del cast e delle location, sarà a tutti gli effetti un prodotto da prime time. 12 serate con una storia d'amore che potrebbe continuare anche in futuro se verrà apprezzata dal pubblico".

mb

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