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LA TV TRASUDA SESSO…3-fine

I commenti al mio tentativo di uscire dal chiacchiericcio moralistico dovuto al tornado erotico scattato con le intercettazioni, contengono spesso idee molto interessanti. Affiorano temi vecchi e nuovi. La tv è ormai accettata come tale, con le sue qualità e i suoi difetti, persino le sue[…]

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I commenti al mio tentativo di uscire dal chiacchiericcio moralistico dovuto al tornado erotico scattato con le intercettazioni, contengono spesso idee molto interessanti. Affiorano temi vecchi e nuovi. La tv è ormai accettata come tale, con le sue qualità e i suoi difetti, persino le sue nequizie. Tutti sanno che, per così dire, la contaminazione ai linguaggi e alle immagine più o meno degradate, insomma la contaminazione diretta o indiretta, avvertita o invisibile e potente a cui siamo sottoposti, è un fatto. Quanto ad uscirne, beh, è un’altra faccenda. Si direbbe che in ognuno di noi scattano spesso reazioni molto personali, ovvero i grandi giudizi stanno a zero e si va a seconda dei gusti, delle convinzioni, delle posizioni ideologiche o culturali.
E’ il singolo spettatore- noi che cerchiamo di essere consapevoli ma anche coloro che non lo sono, e lo sono invece senza saperlo per i giudizi che danno e le scelte che fanno- a giocare con la fionda e le difese dell’intelligenza contro i Golia via etere o satellitari o digitali. E’ il piccolo, anonimo individuo che entra ed esce (e polemizza) da una rete di gomma che ha la morbidezza della tela di un ragno, o la capacità di seduzione di una diva (ricordare Gilda- Rita Hayworth nello strip in cui si toglie un guanto e toccava nel proondo un nemico della tv e della omologazione televisiva e consumistica come Pasolini?).
Ci siamo dentro, e quindi guardiamoci intorno. Non faccio altro in questi giorni di calura. Sto rivedendo migliaia di chilometri di nastro per “Viziati 2″. Cerco soprattutto fra l’intrattenimento e quei programmi in cui si esibiscono a getto continuo i pensatori a getto continuo. Da una parte, le soubrette o le soubrettine, dalla ragazza della scossa dell’”Eredità” alle altre ragazze che stanno dando il cambio a quelle andate in pensione o in via di prepensionamento, come Alba Parietti, Valeria Marini & C. Dall’altra, gli psicologi come Raffaele Morelli, gli psichiatri come Paolo Crepet, gli antropologi, i sociologi, e così via che tra una battuta di Giurano, una tetta, una coscia, e uno sberleffo del comico di turno o del fantasista alla Malgioglio, si infilano nel “tunnel” (come lo ha chiamato uno dei nostri commentatori) e lavora per riscattarci dalla mediocrità e farci balenare le delizie del sapere.
L’assunto da cui parto, sperando di arrivare in fondo alla ricerca con i documenti giusti, è quello che la tv è comunque un manuale per il presente ma soprattutto per il futuro. Noi rischiamo di essere quelli che la tv alleva nel suo marsupio, con un colpo al cerchio e uno alla botte. Non anticipo nulla, ma mi sono convinto che siamo, che ci lasciamo viziare volentieri, secondo i binari in cui viaggia il nostro desiderio di apparire e di avere successo, di avere soddisfazione in mezzo a una realtà che si complica e ci complica.
A questo punto i moralisti a buon mercato gonfierebbero i muscoli e ci manderebbero tutti al sant’Uffizio se fosse ancora in attività. Io penso che i manuali di vivere o del saper vivere diffusi nascostamente dalla tv sono le scosse sismiche, lo sciame che scuote e diventa la paradossale metafora tellurica degli spostamenti e degli adeguamenti al nuovo (?) che avanza. Ecco, sul video oggi ciò che segna il passo è proprio il nuovo, anzi il Nuovo con la maiuscola. In nome di esso si va avanti anche se il Nuovo viene riverniciato come un falso mobile antico. Il Nuovo, basta la parola, ci piace e ci conquista. L’andare avanti viene identificato con questo Orizzonte che non è altro che l’aggiornamento di quel che abbiamo appena visto. Il manuale, insomma il viatico per viaggiare nella galassia delle immagini e delle parole di una babele che in fondo di far star bene.
Insomma, lo scopo di “Viziati 2″ è quello di dimostrare- con un sorriso e qualche scudisciata- che la tv trasuda sesso, eros anche quando non sembra, ci piglia agli occhi, alla gola, allo stomaco e laddove Roberto Rossellini ha messo la mano, sotto la sua grande pancia spiata dalla figlia Isabella. E’ un manuale, una bussola, un salvacondotto per il domani. Aiuto? o per fortuna? Ma non dirò mai come Christian De Sica, vigile urbano per la pubblicità di mezzi minuscoli della comunicazione: aiutatemi! Le sue donne sono brutte e petulanti. La tv ha il suo bello, anzi le sue bellezze. Paradossalizziamo, camperemo meglio.
ITALO MOSCATI

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