Vallette e soubrette: quali ricordate?

Vallette. Al solo pronunciare il termine si drizzano le orecchie. E’ un periodo, questo, in cui parrebbe far bene parlare di cose pruriginose e scandalose. Sarebbe il caso di andare a spulciare negli archivi per vedere se l’estate scorsa c’era un sentore analogo, ma il caldo è troppo forte per una ricerca così faticosa. Vale

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Sabina Ciuffini Vallette. Al solo pronunciare il termine si drizzano le orecchie. E’ un periodo, questo, in cui parrebbe far bene parlare di cose pruriginose e scandalose. Sarebbe il caso di andare a spulciare negli archivi per vedere se l’estate scorsa c’era un sentore analogo, ma il caldo è troppo forte per una ricerca così faticosa. Vale però la pena di parlare per un momento di tutto il magma nascosto sotto al caso-Gregoraci (vere o no le sue esternazioni, resta al momento un capro espiatorio, diciamolo pure senza troppi peli sulla lingua) e di soffermarsi su certi usi e costumi della nostra televisione.
Senza andare troppo lontano, ci vengono in soccorso su La Domenica di Repubblica di oggi Gabriele Romagnoli – troppe cose ci sarebbero, da citare. Mi piace scegliere questa:

[…] dove sarebbero finite queste ragazze? A lavorare, probabilmente. Invece che cosa sono diventate? Difficile dirlo. Difficile quando ti trovi a una cena, la tua commensale indossa un vestito a buchi e alla domanda: “Che cosa fai nella vita?” risponde seria: “La tronista”. Sarà per questo che c’è finito di mezzo un “re”?

– e Antonio Dipollina, con una bella pagina doppia che ripercorre in breve la storia delle soubrette più famose d’Italia e delle trasmissioni-carnaio.
Una pagina doppia di quelle da conservare per il futuro, per quanto è piacevole la lettura, che sa di amarcord ma anche di profonda disillusione.
Si parte – per arrivare, ovviamente, alla Gregoraci – da Sabina Ciuffini (storica valletta di Mike Bongiorno, la vedete nell’immagine, in una copertina di Gente del 1974. Posò anche per un servizio su Playboy. Roba che impallidisce di fronte ai calendari odierni) per passare a Colpo Grosso, Drive In, Lory Del Santo (a volte ritornano), le Ragazze Coccodé, Angela Cavagna, Elisabetta Canalis, Flavia Vento .
Dipollina e Romagnoli dimenticano, ma credo volutamente, vista l’assenza marchiana, un gallinaio più o meno conclamato: Non è la Rai.
E a voi? Quali soubrette hanno cambiato la vita catodica? Quali ricordate?