#HappybirthdayGlee, i fan festeggiano la serie tv su Twitter

Su Twitter i fan di Glee ricordano che quattro anni fa la Fox mandò in onda la prima puntata della serie tv diventata fenomeno mondiale

Il 19 maggio 2009 la Fox mandò in onda una serie tv che, da lì a pochi mesi, sarebbe diventata un vero e proprio fenomeno di costume in tutto in mondo: “Glee”, a quattro anni di distanza, sta ricevendo in queste ore gli auguri dei suoi fan attraverso Twitter e l’hashtag #HappybirthdayGlee.

Il debutto dello show di Ryan Murphy avvenne a fine stagione non per una mancanza di fiducia del network, anzi: quella sera, infatti, andava in onda la finale di “American Idol”, e la rete decise di sfruttare il traino del talent show per lanciare una serie che ha fatto della musica e dei giovani talenti il suo cavallo di battaglia.

I risultati furono incoraggianti: 9,6 milioni di telespettatori seguirono il pilot, diretto dallo stesso Murphy, ricevendo critiche positive fin da subito, comprese le nostre. A settembre, quando “Glee” ha iniziato ad andare in onda ogni settimana, è arrivata la conferma di quello che il pilot aveva fatto intravedere: portare il musical in televisione, in un teen drama, era una mossa più che azzeccata, che avrebbe in parte cambiato la tv.


La storia di “Glee” la conosciamo tutti, così come sappiamo quanto Murphy sia stato bravo nel fondere teen drama e musical pop seguendo una linea narrativa che non si dimenticasse della parte comedy, di quella drama e del nonsense di alcune scene e personaggi. Un successo che ha aperto la strada ad altri tentativi simili di fusione tra drama e musical, non sempre però ben riusciti (ricordate l’episodio musicale di “Grey’s anatomy”? E “Smash”, che dopo due stagioni è stato chiuso, tra critiche ed ascolti flop?).

Ora, i fan rendono omaggio ad una serie ed al suo cast, nonostante qualcuno col tempo si sia allontanato: basta guardare gli ascolti per rendersi conto che a seguire lo show non sono più i dieci milioni di persone delle prime due stagioni, così come si è assottigliato il pubblico giovane, quello a cui “Glee” si rivolge.

Ma nell’era dello streaming online e del download selvaggio, bisogna tenere conto anche di tutti coloro che preferiscono vedere la serie non in televisione (sia in America che negli altri Paesi, come l’Italia, dove è trasmessa da Fox, Italia 1 e da La 5). Ecco il perchè di una così massiccia adesione all’hashtag: “Glee” è forse la prima serie della nuova generazione di pubblico, che già con “Lost” aveva iniziato a far sentire la propria voce tramite le community online, e che ora sfrutta la Rete per aggiornarsi sugli ultimi episodi.

Anche per questo “Glee” è stato rinnovato per una quinta e sesta stagione: sebbene il futuro delle storyline sia incerto (si continuerà a dare spazio alle vicende scolastiche o ci si concentrerà di più sulla carriera dei protagonisti storici?) il pubblico ha ancora voglia di cantare con Rachel (Lea Michele), Finn (Cory Monteith), Kurt (Chris Colfer) e tutti gli altri personaggi. Una cosa però è certa: i nuovi episodi andranno in onda prima rispetto alla partenza del palinsesto della Fox, per evitare troppe interruzioni e permettere di mandare in onda la stagione in due parti.

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Glee è un musical dramedy creato da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Ian Brennan, trasmesso in America da Fox dal 2009 e in Italia da Fox (dalla quinta stagione da Sky Uno) pay e da Italia 1 free.

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