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Non rientro nel target dei telefonini?

Il punto di domanda in fondo al titolo potrà sembrare un po’ strano, ma era obbligato. Ora vi spiego il perché. Ogni pubblicità viene studiata a tavolino prendendo in considerazione molteplici fattori, tra i quali riveste un ruolo fondamentale il target a cui la pubblicità stessa si rivolge. Per un prodotto che ha come potenziale

Il punto di domanda in fondo al titolo potrà sembrare un po’ strano, ma era obbligato. Ora vi spiego il perché.
Ogni pubblicità viene studiata a tavolino prendendo in considerazione molteplici fattori, tra i quali riveste un ruolo fondamentale il target a cui la pubblicità stessa si rivolge. Per un prodotto che ha come potenziale acquirente soprattutto la casalinga di Voghera, sarà messa in atto ovviamente una campagna pubblicitaria diversa da quella del prodotto che deve colpire un professionista della finanza.
Il reparto creativo di un’agenzia pubblicitaria ha un lavoro molto complesso che dura magari dei mesi prima di arrivare al risultato finale, quei 20-30 secondi in tv o quel riquadretto sul giornale che devono colpire il consumatore affinchè distingua e preferisca un prodotto rispetto ad altri simili.

Con gli anni mi sono resa conto che certi spot erano davvero efficaci, indipendentemente dal tipo di prodotto pubblicizzato, che poteva essere un detersivo, una crema o una merendina piuttosto che un computer. Ne rimanevo colpita e inconsciamente, magari al supermercato, finivo per acquistare il prodotto visto in tv perché convinta della sua qualità.

Ci sono delle pubblicità però che mi hanno provocato (e che continuano a provocarmi) effetti opposti a quelli appena descritti. Non solo non ne sono stata influenzata positivamente, ma anzi, hanno creato in me una sorta di repulsione nei confronti dei prodotti reclamizzati. Parlo di tutti gli spot che riguardano la telefonia mobile e le compagnie che ne offrono i servizi, Tim, Vodafone, 3 e Wind. Mi ritengo una persona “tecnologica”, cambio cellulare spesso, mi tengo informata sulle ultime novità nel campo, ma…no, quelle pubblicità non le sopporto proprio. Ogni volta che ne vedo una, anche se sono impegnata in altro ho dei raptus, afferro il telecomando e cambio canale.
La colpa di tutto questo di chi è se non dei vari Christian De Sica, Elisabetta Canalis, Francesco Totti, Valeria Marini, ecc.?
Qualche mese fa avevo esultato per il pensionamento di Megan Gale e del ciuccioniciornoace, ma con Totti, Boldi – passato a Vodafone per fare concorrenza all’ex compagno di merende De Sica – e il laifisnau la situazione è addirittura (se possibile) peggiorata.
I pubblicitari che hanno studiato le campagne per questi operatori di telefonia mobile che target di riferimento avevano? Secondo me, quello sbagliato.