Niccolò Fabi contro Sanremo: “Due anni fa non servivo, ora vogliono la mia storia”

Niccolò Fabi, cantautore mai troppo apprezzato dei nostri tempi, dedica una riflessione lucida e sincera al Festival di Sanremo (a cui manca dal 2006, come ospite nella serata dei duetti con gli Zero Assoluto). L’edizione in partenza, infatti, dopo averlo corteggiato come partecipante – si parlava di un trio con Ruggeri e Elio, poi sfumato


Niccolò Fabi, cantautore mai troppo apprezzato dei nostri tempi, dedica una riflessione lucida e sincera al Festival di Sanremo (a cui manca dal 2006, come ospite nella serata dei duetti con gli Zero Assoluto). L’edizione in partenza, infatti, dopo averlo corteggiato come partecipante – si parlava di un trio con Ruggeri e Elio, poi sfumato – ha fatto di tutto per avere una sua firma come autore. Firma poi portata a segno dal brano di una reduce da X Factor, Serena Abrami, in gara tra i Giovani con ‘Lontano da tutto’. E a questo punto il buon Fabi riflette su quanto la carriera di un artista venga strumentalizzata per ragioni televisive.

Il cantante, infatti, ha la sensazione di essere in questo momento più appetibile per i riflettori, in quanto ha subito la tragica perdita della figlioletta Lulù, colpita da una meningite fulminante l’estate scorsa. Dubbi e perplessità sono raccolti nel suo blog personale sempre più prodigo di confessioni e pensieri sparsi (Fabi ha anche criticato Amici e Maria De Filippi di recente):

“Ho spesso la sensazione di essere in controtempo rispetto al ritmo delle cose. Due anni fa ero forte, con una canzone che diceva esattamente quello che volevo dire e dei risvegli che erano esattamente quelli che volevo vivere. Con orgoglio e convinzione ho cercato di fare ascoltare ‘Solo un uomo’ attraverso il Festival di Sanremo a più persone possibili. Ma nel 2009 al Festival di Sanremo non serviva ‘Solo un uomo’. È stata una delusione. Due anni dopo il festival di Sanremo vuole una mia canzone, o forse vuole me e la mia storia. Credo alla vicinanza di Gianni Morandi, molto meno alla ragione televisiva. Non ho nessuna canzone che sarei in grado di cantare su quel palcoscenico, non so ancora cosa di nuovo potrà scrivere la mia penna né cosa vorrà cantare la mia voce”.

Vedremo Fabi sul palco per duettare con l’Abrami, o in qualche modo “valorizzato” tra gli ospiti di quest’edizione come artista fuori gara? Non è ben chiaro, ma una cosa è certa: due anni fa, ai tempi del Sanremo 2009 targato Paolo Bonolis, il cantautore rilasciò una dichiarazione molto penetrante contro le scelte artistiche sanremesi, troppo sbilanciate su quegli stessi talent show che lui non ha mai amato (e in cui per coerenza non è mai andato ospite, a differenza di altri colleghi):

“Il rischio è che in quei programmi i ragazzi che non puntano ad apparire in tv possano sentirsi violentati, perdere fiducia, e abbandonare la musica. Che abbiano cassato ‘Solo un uomo’ non mi ha sorpreso, non è in sintonia col modello estetico imperante”.

Fabi, da caso umano, è di moda come non è mai stato? Triste prospettiva. Eppure lo dicono anche le vendite: il cofanetto Parole di Lulù è stato nella top five della classifica Fimi-GFk dei dvd per settimane.

L’opera ideata e realizzata da Niccolò Fabi comprende un dvd con il video-racconto del concerto del 30 agosto al Casale sul Treja, a cui hanno partecipato alcuni tra i più grandi artisti italiani per ricordare sua figlia Olivia, ed un cd con il singolo ”Parole parole”, l’intenso ed inedito duetto di Niccolò con Mina.

Legato all’Associazione Medici con l’Africa Cuamm, il progetto ha l’obiettivo di realizzare un nuovo centro di pediatria nell’ospedale di Chiulo, all’estremo sud dell’Angola, dove è altissima la mortalità materno-infantile.

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