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Quello che vorrei non aver visto in tv/1

Inizia oggi una nuova “rubrichetta” su film/telefilm/trasmissioni/servizi e quant’altro che ho visto in tv e che avrei preferito non vedere. Gli argomenti di volta in volta potranno essere sia seriosi che frivoli.Oggi ben due argomenti, uno che nulla ha a che vedere con la profondità, l’altro ad un livello di serietà “medio”. Il primo contiene

Inizia oggi una nuova “rubrichetta” su film/telefilm/trasmissioni/servizi e quant’altro che ho visto in tv e che avrei preferito non vedere. Gli argomenti di volta in volta potranno essere sia seriosi che frivoli.

Oggi ben due argomenti, uno che nulla ha a che vedere con la profondità, l’altro ad un livello di serietà “medio”.
Il primo contiene anche un quiz: dovete indovinare chi sono le protagoniste di questo dialogo visto ieri. Vi aiuto dicendo che una è il più grande esempio televisivo di donna che non sa fare nulla, ma che lo fa molto bene; l’altra invece per lavorare si è dovuta creare una tv apposta.
Il dialogo, a grandi linee, è stato questo:
– “Tu sei una donna in -ice
– “Sì io e Simona Izzo siamo gli unici due esempi di donne in -ice
– “Beh, anch’io potrei essere considerata una donna in -ice
– “No tu no”
– “Ma sì insomma…sono imprenditrice, scrittrice dei miei testi, …”
– “No io sono anche attrice, compositrice e chi più ne ha più ne metta. Io sono in -ice, non tu”
Risatina isterica – “Ok, va bene”

Ragazzi, indovinate le protagoniste di questo dialogo surreale!

Secondo argomento della rubrica, il cavallo Barbaro. Per chi si stesse chiedendo chi è questo cavallo Barbaro (ma mi pare impossibile ci sia ancora qualcuno che non lo sa), è un cavallo da corsa, uno dei più forti degli ultimi anni, che durante una gara si è azzoppato e secondo quanto riportato da tutti i Tg ha “commosso l’America”. Scene di isteria collettiva, pianti e preghiere affinché questo cavallo non fosse abbattuto.
Non sono insensibile a queste cose, ma sono 3 giorni che ad ogni Tg vedo aggiornamenti medici sullo stato di salute del cavallo. Quante ore ha passato sotto i ferri, quando ha fatto il primo passo, come sta andando il decorso post-operatorio, ecc..
Come può un cavallo, per quanto sia un campione, monopolizzare in questo modo l’attenzione pubblica quando nel mondo ogni secondo succedono delle cose inimmaginabili? Non è perbenismo il mio, non è falso moralismo. E’ una considerazione.