Bet on your baby: quando i genitori scommettono sui propri figli. In arrivo in Italia (foto e video)

In America va in onda Bet on your baby, un gioco in cui i genitori devono scommettere sulle azioni dei propri figli per vincere. Il format arriverà in Italia

Bet on your baby

Scommettere sui propri figli, le loro abitudini, ed i loro gesti, dimostrando di conoscerli bene: questo è il senso alla base di “Bet on Your Baby”, il nuovo game show in onda da qualche settimana sulla Abc, condotto da Melissa Peterman (Bonnie in “Baby Daddy”). La particolarità del format americano è che i figli in questione non sono adolescenti scatenati, nè ragazzi in età scolare, ma bambini di età compresa tra i due ed i tre anni e mezzo.

Si torna, quindi, ad avere in tv un programma che “sfrutta”, seppur con le dovute precauzioni e senza invadenza, la presenza dei più piccoli davanti alla telecamera, da sempre fonte di curiosità ed interesse da parte del pubblico. In “Bet on your baby” i piccoli protagonisti non dovranno discutere con la conduttrice o sostenere interviste al vip di turno, nè si ritroveranno alle prese con candid camera. Devono semplicemente giocare: ad essere in gara, infatti, sono i genitori.

L’idea del format, distribuito dalla 5×5 Media e da Electus, è quella di dimostrare quando i genitori conoscano i loro figli, e quanto questi possano essere imprevedibili. In ogni puntata (otto quelle in onda in America) ci sono cinque famiglie. Nel primo round ogni famiglia gareggia per sè stessa, senza far competere i bambini tra di loro. La coppia di genitori dovrà scommettere su come il loro bambino reagirà di fronte ad una particolare situazione, o come gestirà un incarico affidato loro.

I bambini non sanno di essere in televisione, tant’è che la loro “prova” si svolge in uno studio a parte, chiamato “The Babydome”, simile ad una sala gioco con telecamere nascoste ed in presenza, a volte, di uno dei due genitori, che non può influenzare i gesti del bambino.

Tra le scommesse su cui hanno dovuto puntare i concorrenti, c’è la capacità di realizzare una torre con i biscotti ripieni, di fare un determinato numero di gol giocando a palla, o di non lasciare mai un giocattolo affidato loro dai genitori, neanche quando nella sala entra un altro giocattolo molto più invitante. A seconda dell’esito o meno della scommessa, i genitori accumulano una somma in denaro.

Alla fine della prima manche, le cinque famiglie si ritrovano per una seconda manche, che porterà la famiglia vincitrice al gioco finale, “Smash for Cash”, nel quale i genitori avranno cinque possibilità per distruggere un salvadanaio contenente il montepremi di cinquanta mila dollari. Il premio, però, servirà solo per finanziare il fondo college del bambino.

Pensando al futuro dei propri figli, dunque, i genitori devono mettere alla prova la propria conoscenza dei loro figli, in un gioco che stimola risate nel vedere mamma e papà, dallo studio a fianco, implorare che il proprio bambino li faccia vincere la scommessa.

Un format che non necessita di un particolare adattamento negli altri Paesi, tant’è che “Bet on your Baby” è stato venduto in Brasile, Francia, Australia e Germania. Tra gli acquirenti del format compare anche l’Italia, con dei produttori non specificati. Non sappiamo dove andrà in onda, ma sembra che “Bet on your Baby” avrà la sua versione nostrana.


Bet on your baby

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