The Mentalist, sette stagioni (e 30 milioni di dollari) per Simon Baker

Simon BakerColpo grosso per Simon Baker, protagonista di "The Mentalist": l'attore ha firmato un contratto con la Warner Bros., produttrice della serie, da 30 milioni di dollari all'anno, che include anche i soldi che già prende per interpretare il collaboratore dell'Fbi del Cbi dall'incredibile capacità di osservazione Patrick Jane.

Il nuovo patto stretto tra l'attore e la casa di produzione ha due condizioni: la prima è che Baker si impegna a lavorare alla serie fino ad una sua eventuale settima stagione (ora siamo alla terza), mentre in passato aveva firmato fino alla sesta. La seconda è che, dalla quinta stagione, diventerà anche produttore della serie, andando a guadagnare ulteriori soldi.

La figura dell'attore-produttore non è una novità tra le serie televisive: sono molti gli interpreti che decidono di produrre di tasca propria la serie i cui lavorano, garantendosi così, oltre ad una percentuale dei ricavi, anche un potere di decisione sulla storia stessa. E' quello che succede con Hugh Laurie e "Dr. House", Michael Chicklis e "No Ordinary Family" e Steve Carell e "The Office".

"The Mentalist", intanto, sta facendo felice la Warner Bros., che l'anno scorso ha venduto le repliche della serie alla Tnt per 2.2/2.3 milioni di dollari ad episodio. Numeri alti per un prodotto che, in questa stagione, sta avendo una media di 16 milioni di telespettatori, contendendosi (sebbene in calo del 6% rispetto alla scorsa stagione) lo scettro di drama più visto con "Csi".

Inoltre, "The Mentalist" ha una media nel rating della fascia 18-49 anni del 3.5, il 15% in meno rispetto alla seconda stagione, ed è molto alto anche nelle videoregistrazioni, con oltre 3 milioni di persone che seguono gli episodi nei giorni successivi alla loro messa in onda.

[Via (e foto da) DeadlineHollywood]

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