Massimiliano Ossini, in Cose dell’altro Geo “ammicca” al servizio pubblico. Con stile e rispetto

Succede che prima o poi anche un giovane tvblogger, alle prese con i mali di stagione, si trovi a vedere più tv del solito per semplice “compagnia”. Un’abitudine che sembra un po’ persa, o forse si considera appannaggio dei telespettatori più anziani, e che ieri pomeriggio ha portato il sottoscritto, inevitabilmente, a prediligere un programma


Succede che prima o poi anche un giovane tvblogger, alle prese con i mali di stagione, si trovi a vedere più tv del solito per semplice “compagnia”. Un’abitudine che sembra un po’ persa, o forse si considera appannaggio dei telespettatori più anziani, e che ieri pomeriggio ha portato il sottoscritto, inevitabilmente, a prediligere un programma come Cose dell’altro Geo. Il nuovo appuntamento pomeridiano di Raitre ha preso il post – non senza polemiche – della Melevisione, che veleggiava sul 3%, mentre il suo erede ha raddoppiato la media di fascia portandola al 6-7%.

E il titolo stesso denuncia che si tratta di uno spin-off dell’originale Geo & Geo, condotto con successo da anni da Sveva Sagramola. Quest’ultima, rinunciando a parte del suo spazio, si è mostrata sin dal principio entusiasta a lavorare in tandem con il nuovo volto giovane della rete, Massimiliano Ossini, tant’è che i due si passano la linea intorno alle le 17.15 con estrema cordialità.

Tutto avviene a braccio in presa diretta, ma senza competitività e nel rispetto delle professionalità di tutti. Non a caso Ossini sottolinea nel giorno di Santa Lucia, in cui arriva meno luce, che a illuminare come sempre RaiTre è la Sagramola.

E su Ossini bisogna soffermarsi, perché l’ex manichino di RaiUno ora fa dello stile non più un ornamento, ma un indice di credibilità assoluta nel suo campo. Il ragazzo più perbene della Rai si avvia a diventare l’unico giovane conduttore di esempio per giovani e vecchi. Spinto da una forte convinzione in quello che fa, Ossini ha trasformato i filoni del vivere e del mangiare bene – fanalino di coda dei più arcaici marchi Rai – in temi di stretta utilità e rileggibili in chiave attuale.

Le facce di Massimiliano Ossini a Cose dell’altro Geo




In Cose dell’Altro Geo i consigli per un’alimentazione corretta o per uno stile di vita sano non rientrano più in un salutismo catodico d’altri tempi, ma diventano oggetto di dibattito in studio e antidoto ai vizi delle nuove generazioni.

Ossini è ossessionato dal dare su Facebook anticipazioni della puntata del giorno dopo e, a costo di diventare un maestrino in fatto di agricoltura e benessere, è l’unico a ricordare alle famiglie di restare coi piedi “per terra”, così che ritrovino il rapporto con le proprie radici e tradizioni. E’ un concept nuovo di divulgazione popolare, che mette al primo posto il filo diretto col pubblico ma si avvale anche del repertorio Rai in bianco e nero per un racconto musicale degli argomenti trattati.

Anche nell’era di Internet e di Google (che sembrerebbe rispondere a ogni domanda), il contatto con gli specialisti della medicina consentono al telespettatore medio di acquisire coscienza del proprio vissuto e di affrontare con più buonsenso i piccoli problemi di ogni giorno. Cattiva postura, diete, suggerimenti per smettere di fumare: sono solo alcuni tra i temi trattati nel contenitore più “pratico” della tv.

Insomma, il pomeriggio di RaiTre è un ritorno al servizio pubblico a tutto tondo, ma con un approccio nuovo che non si vergogna di ammiccarvi. Ossini si pone come ragazzo modello e nipote ideale (in questo senso è l’anti-Francesco Facchinetti, giovane scavezzacollo terrore delle suocere e idolo dei ragazzacci), ma sa anche di poter giocare sul suo aspetto piacente per il pubblico femminile (e non?).

Per questo, non ci risparmia un look sofisticato e qualche faccia ‘gigiona’, dimostrando di essere più a suo agio con le telecamere. Dopo anni di Linea Verde, la diretta ora gli consente di spadroneggiare in queste tematiche ma anche di incuriosirsi insieme al pubblico:

“Ma io questa non lo sapevo, grazie. Vogliamo dare una buona abitudine, a tutti i giovani che ci stanno guardando ma anche ai nonni? Il primo esempio dobbiamo darlo noi”.

Qualcuno gli darà del pretenzioso: il punto è che il ragazzo “ci crede” davvero. E non è detto che i bei modelli in tv siano tutti più finti di quelli cattivisti.

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