Iris compie 3 anni e festeggia con Robert De Niro

IrisLa rete Iris del digitale terrestre free Mediaset dedicata ad un pubblico maschile alto e medio-alto compie tre anni di successi. Il canale, fatto per gli uomini ma diretto, unico caso rimasto nel nostro Paese, da una donna (Miriam Pisani) ha vinto la propria sfida all'inizio sembrata quasi azzardata di proporre cinema, teatro, musica e serie di qualità.

Iris festeggia il suo terzo compleanno regalando ai cinefili una rassegna dedicata a Robert De Niro, la serie Romanzo Criminale, oltre ad una selezione di pellicole di fantascienza, cinema anglosassone e altro ancora. Gli ascolti sono cresciuti molto, addirittura del 116,7% nell'intera giornata e del 134,3% in prime time grazie ad una programmazione mirata e ad appuntamenti fissi con il telespettatore. Oggi Auditel certifica una audience media in prima serata pari a 118.000 telespettatori per una share dello 0,60% sul pubblico attivo con picchi anche di 306.000, quando il canale trasmise Taxi Driver, proprio con De Niro e prima ancora durante la messa in onda della pellicola Sotto falso nome. In seconda serata, il 17 giugno 2010 la serie C.S.I. Miami ha registrato il 2,09% di share sul pubblico attivo replicato ancora con la stessa serie il 14 ottobre 2010 con 182.000 telespettatori totali.

A capo del canale dal 30 novembre 2007 c'è come già detto Miriam Pisani, proveniente dal reparto di rilevazione ed analisi dell'audience televisiva di Publitalia e poi vicedirettore di Canale 5. La squadra è quasi tutta al femminile, un paradosso per una rete dedicata principalmente ad un pubblico maschile 'alto' con l'obiettivo dichiarato di catturare un target di classe economica media e medio alta.

Miriam Pisani, direttore IrisSu Iris il pubblico sa cosa trovare. Dai sabato dedicati alla guerra, ai martedì con una rassegna su Robert De Niro (stasera The Score anche con Marlon Brando - ultimo suo film prima della scomparsa - e Edward Norton) che poi verranno sostituiti da quelli di Al Pacino e Clint Eastwood. Alla fantascienza con pellicole ad hoc per il ciclo Visionaire (tra i titoli, A Scanner Darkly-Un oscuro scrutare di Richard Linklater, con Keanu Reeves, Winona Ryder e Robert Downey Jr, film mixato ai immagini trasformate in cartoon e colorate in acquarello), che dal 26 novembre propone film di fantascienza legati alla possibile evoluzione del genere umano nel futuro, prossimo e non. E poi ancora Very British, una rassegna del miglior cinema inglese, di costume e contemporaneo (Gosford Park di Robert Altman, The History Boys di Alan Bennett, Barry Lyndon, capolavoro di Stanley Kubrick, The Pusher, con Daniel Craig).

Ma non solo cinema. Anche teatro e musica sono le caratteristiche di Iris e proprio la scorsa primavera è stato trasmesso un ciclo su Chopin con dei commentatori d'eccezione quali Roberto Vecchioni e Susanna Tamaro. Il giorno di Natale ci sarà il cosiddetto Blatino day, maratona del meglio del suono e ritmo latino e del Black Power nelle sub culture americane (tra le opere, In the Mix-In mezzo ai guai, di Ron Underwood). E a Santo Stefano I Love New York, maratona incentrata sul fascino della Grande Mela nel cinema. Tra questi, il film Anything Else, diretto e interpretato da Woody Allen, con Jason Biggs, Christina Ricci e Danny De Vito.

Nei prossimi mesi il canale diretto da Miriam Pisani proporrà ai suoi telespettatori una nuova serie de I Mestieri del Cinema, la riproposizione della serie Romanzo Criminale (doppio appuntamento in prime time dal 10 gennaio) e un ciclo di film dal titolo "Calibro 9". Si tratta di una serie di pellicole degli anni '70 che sempre dal 10 gennaio 2011, in seconda serata dopo il telefilm sulla Banda della Magliana, proporrà come in una sorta di confronto, film cult che hanno ispirato alcuni importanti registi, quali ad esempio Quentin Tarantino.

La storia di Iris è ricca di cicli cinematografici. Tra i tanti Asiatica, dedicata alla cinematografia dell'Estremo Oriente; Fuorigioco con pellicole incentrate sul gioco (e sul mondo) del calcio quali il gioco più bello del mondo (2005), L’uomo in più (2001) di Paolo Sorrentino, Best (1999) di Mary McGuckian e L’allenatore nel pallone (1984) con Lino Banfi e di Sergio Martino. Ma poi ci sono stati Sexitalia '70 dedicato ai film della commedia erotica italiana, Cosa resterà di questi anni '80, L'Italia in bianco e nero e molto altro ancora.

Romanzo CriminaleNon solo film, anche serie di qualità sono andate in onda su Iris. A cominciare da CSI (nelle sue tre varianti Las Vegas, New York, Miami), Prison Break, Oz, 24, Six Feet Under, Queer as Folk USA, Bones, I Soprano, Law & Order, Highlander, Shark ecc. E la programmazione di qualità del canale prevede parecchie produzioni dedicate ai Festival di Berlino, Cannes, Venezia, Roma; Note di cinema condotto da Anna Praderio; Note d'arte; Ti racconto un libro e la riproposizione di Jonathan Dimensione avventura con il compianto Ambrogio Fogar.

Per gli amanti del teatro commedie come La cerimonia del massaggio con Anna Marchesini, Il medico dei pazzi con Aldo Giuffrè, Il malato immaginario con Massimo Dapporto e La commedia degli errori con Giuseppe e Micol Pambieri.

Infine, una rete di qualità non poteva prescindere dalla musica classica. Si segnalano per esempio Concerto per pianoforte e orchestra di Johannes Brahms diretta da Riccardo Muti con l'Orchestra Filarmonica della Scala; Il trovatore di Giuseppe Verdi diretta da James Levine con Luciano Pavarotti e la Metropolitan Opera di New York; Tosca di Giacomo Puccini diretta da Giuseppe Sinopoli con Placido Domingo e la Metropolitan Opera di New York.

Una programmazione ricca, di qualità, rivolta ad un pubblico alto che cerca nella tv tematica quello che ormai sempre più raramente trova sulla generalista. Iris si caratterizza per una serie di appuntamenti fissi, per un palinsesto altamente variegato con prodotti graditi al suo target di riferimento. I numeri Auditel in forte escalation dimostrano quanto la ricetta ideata da Miriam Pisani sia vincente acquisendo sempre più fedeli telespettatori. Telespettatori che sempre più si rivolgono alla tv digitale terrestre come Iris per trovare prodotti di qualità smentendo di fatto il discorso che la cultura non faccia audience.

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