Paolo Lauciani

Capita a tutti di avere delle simpatie televisive “speciali”, di affezionarsi o di ammirare particolarmente un personaggio senza che ci siano motivi specifici.Una delle mie simpatia è da tantissimo tempo Paolo Lauciani. Probabilmente il nome vi dirà poco, ma se vi “aiuto” dicendovi che è il sommelier di Gusto, la rubrica del Tg5, penso che

Capita a tutti di avere delle simpatie televisive “speciali”, di affezionarsi o di ammirare particolarmente un personaggio senza che ci siano motivi specifici.

Una delle mie simpatia è da tantissimo tempo Paolo Lauciani. Probabilmente il nome vi dirà poco, ma se vi “aiuto” dicendovi che è il sommelier di Gusto, la rubrica del Tg5, penso che qualcosa vi venga in mente.
Paolo Lauciani non è un semplice sommelier, è una persona che ama il vino e che sa trasmettere questa passione in modo unico ed inimitabile. Le sue descrizioni dei vini, seppure a parole possano essere uguali a tante altre, danno “di più”, fanno appassionare, sono poetiche.

Pur seguendo Gusto quasi ogni giorno, da qualche mese non ho più visto Lauciani e, non comprendendone il motivo, qualche settimana fa ho cercato notizie in rete, scoprendo di non essere la sua unica fan. C’è chi gli ha addirittura dedicato un dettagliatissimo blog con gli aggiornamenti delle presenze di Lauciani alle varie manifestazioni vinicole.

Con la speranza di rivederlo prima o poi a Gusto coi i vecchi ritmi – era presente in quasi tutte le puntate – mi ero messa l’anima in pace, finché stasera è successa una cosa inaspettata. Un delitto!

Durante la pubblicità di Gangs of New York – film che vi avevo consigliato – lo zapping mi ha portato su Italia1 a Colorado Cafè Live, dove ho visto…lui, Paolo Lauciani, con delle orribili cuffie a grappolo d’uva, esibirsi in un inquietante siparietto con tale Chicco d’Oliva, pseudo-comico dei Turbolenti. Ho successivamente appreso che non era nemmeno la prima volta che il sommelier metteva in scena questa gag.
E’ bello vedere che una persona apparentemente seria ed impeccabile come Lauciani si “presta” alla comicità, ma non ad una comicità di questo tipo. In una parola: deprimente.

Lauciani, ritorna in te e ritorna a Gusto che i tuoi estimatori ti stanno aspettando!