Massimiliano Ossini in esclusiva a Tvblog: Zecchino Show, La Prova del Cuoco e Domenica in, i nuovi impegni del conduttore

In questi giorni il nome di Massimiliano Ossini é sulla bocca di tutti. L’unica certezza per ora é la sua partecipazione al nuovo programma targato Deakids dal titolo “Zecchino Show”, in partenza ad ottobre. Il 18 giugno, in prima serata, lo vedremo anche in “Arriva lo Zecchino – Speciale L’Aquila” in onda sempre su Deakids.

In questi giorni il nome di Massimiliano Ossini é sulla bocca di tutti. L’unica certezza per ora é la sua partecipazione al nuovo programma targato Deakids dal titolo “Zecchino Show”, in partenza ad ottobre. Il 18 giugno, in prima serata, lo vedremo anche in “Arriva lo Zecchino – Speciale L’Aquila” in onda sempre su Deakids. Simpatico e disponibile, Massimiliano ci ha parlato del suo rapporto con i ragazzi e i telespettatori giovanissimi, di come vede la tv per i ragazzi, di come imposterebbe un programma tutto suo per i più piccoli. Ci ha anche raccontato il dispiacere di lasciare “Linea Verde”, che avrà sicuramente uno spazio in “Domenica in” e ne “La prova del cuoco”, ma per ora é da definire. La cosa certa é che un volto di Raiuno e come commenta lui stesso “da qualche parte dovranno mettermi!”.

Ciao Massimiliano. Hai iniziato nel 2001 con i programmi per ragazzi in onda su Disney Channel, la tua carriera inizia ad essere lunghetta e le esperienze significative: come è il tuo rapporto con i ragazzi e i telespettatori più giovani?

Il rapporto con i ragazzi inizia ancora prima della mia esperienza in tv. Ho fatto il Capo scout con l’Agesci Roma 111 , sono stato anche capo reparto e avevo sotto di me i ragazzi. Organizzavo uscite, giochi, avevo dimestichezza con i ragazzi togliendo il fatto che ho sempre amato il mondo dei piccoli. Casualmente ho fatto il provino per Disney Channel e ho condotto vari programmi per loro. Da un lato il percorso in tv e dall’altro un consolidato rapporto con i giovani che è proseguito anche con “Linea verde” con la rubrica “Vogliamoci bene” di qualche tempo fa. L’idea é andata molto bene, ci sono state buone risposte anche da parte delle scuole.

Come é nata l’idea di condurre lo “Zecchino Show”?
Mi hanno chiamato, poi conoscevo i responsabili e le persone che lavorano al canale. So che lavorano bene con ragazzi. Si tratta di una gara canora, una sorta di game show: l’idea mi piace e mi diverte.

Raccontaci la tua esperienza di bambino: quando guardavi lo Zecchino quale canzone ti piaceva? E ora da adulto qual’è quella che secondo te ha lasciato il segno nella storia della manifestazione canora per bambini?

A casa l’appuntamento con lo “Zecchino” era fisso. Bisognava guardarlo per forza. L’ho sempre amato, è bellissimo, recentemente sono anche andato all’Antoniano a conoscere il Piccolo Coro. Lo conoscevo bene perché a 20 anni con la tv dei ragazzi era normale aspirare a condurre questa manifestazione. Anche oggi lo vedo sempre perché ho dei bambini piccoli.
Per me hanno lasciato il segno il brano “Quarantaquattro gatti” del 1968, ricordo quando ero piccolo io ‘Cane e gatto’ del 1988, quando avevo intorno ai 17 anni amavo “Il coccodrillo come fa” del 1993, e ancora le più recenti “Il cuoco pasticcione” del 2000, Le tagliatelle di Nonna Pina” del 2003, “Il gatto puzzolone” del 2004.

Su palco di “Arriva lo Zecchino – Speciale L’Aquila” ho un visto grande feeling con Veronica Maya. So che vi conoscete da tanto. Avete anche lavorato insieme a “Linea Verde”. Quale solo le qualità di Veronica?

E’ una collega di lavoro e un’amica. Sono stato fortunato perché nel corso della mia carriera ho lavorato con due ragazze che sono anche mie amiche, Isabella Arrigoni a Disney Channel, e Veronica con cui ho lavorato e continuo a vedermi. Veronica vive la vita di tutti i giorni e la vita in tv allo stesso modo. E’ concreta e vera quando sta davanti alla tv, onesta e rispettosa del prossimo. Se ti sei accorta sul palco non ci siamo mai accavallati. Quando uno dei due si accorge che l’altro sta cercando di parlare si interrompe prntamente. Non vogliamo prevaricare l’altro assolutamente.


Cosa guardi in tv e cosa fai guardare ai tuoi figli?

Tv con loro ne vedo poca. Vedevamo “Sei più bravo di un ragazzino di 5a?”, vedevano i “Teletubbies” quando erano più piccolini , adesso che sono più grandi vedono lo storico “Pippi Calzelunghe, e su Disney Channel “Quelli dell’intervallo”. Hanno anche visto, registrata, la fiction “Capri”, che ho trovato bella, pulita, adatta anche ai ragazzi, mai volgare, con un messaggio positivo, senza scene troppo osè.

Cosa pensi del passaggio di programmi come la “Melevisione” e “Trebisonda”, unici grandi contenitori per bambini rimasti nel pomeriggio della tv generalista, a partire dal prossimo autunno da RaiTre sui canali digitali?

Questo genere di programmi ci devono essere sul digitale, ma allo stesso tempo devono esserci anche sulla generalista. Non ci può non essere alla Rai un programma per ragazzi. È vero che con i ragazzi forse si guadagna di meno, e bisogna stare molto attenti a cosa mandare in onda, e alla pubblicità. Non puoi annullare un contenitore che non dico debba insegnare, ma dare qualcosa in più ai ragazzi. La tv di oggi ti innervosisce, ti insegna dei falsi valori, non c’è più il rispetto dell’altro, ci sono messaggi negativi che a forza di passare influenzano l’educazione dei bambini.

In questo periodo si sono rincorse parecchie news che ti riguardano. La mancata conduzione di ‘Linea Verde’ e di ‘Sei più bravo di un ragazzino di 5a?”, la possibile partecipazione a “La prova del cuoco” e a “Domenica in”. Cosa è vero, e a quali programmi parteciperai nella prossima stagione oltre allo “Zecchino Show” in onda da ottobre su Deakids?

Me lo dici tu? Io non lo so. Alla fine sono un volto di Raiuno e da qualche parte mi dovranno mettere, di ufficiale non c’è niente. So che c’era la volontà di farmi fare delle dirette all’interno dello studio con un mio spazio sia a “La prova del cuoco” che a Domenica in”, il primo dedicato ai ragazzi, il secondo per parlare di prodotti tipici delle regioni. Mi dispiace abbandonare il programma “Linea verde” che considero un po’ mio. Gli ultimi 4 anni sono stati di grande soddisfazione per me: ho portato le tematiche legate all’agricoltura e l’ambiente in Italia e all’estero con riscontri economici anche per le aziende. Lo lascio, ma nella vita bisogna crescere, ora sono nelle mani del Direttore di rete.

C’è stata anche una protesta ufficiale su Facebook!

Non capita spesso. Con la gente dell’agricoltura ho instaurato un buon rapporto, con loro ho seminato bene. Non abbandonerò mai queste tematiche, voglio rimanere portavoce della biodiversità. Nei vari programmi ai quali parteciperò, ci sarà sempre la mia pillola.

Se dovessi ideare e produrre un programma per ragazzi tutto tuo quale caratteristiche dovrebbe avere e come lo imposteresti?

Lo imposto prima di tutto trattando i ragazzi non come bambini ma come miei coetanei, il segreto per comunicare con loro. Secondo: deve essere istruttivo, a fine programma quando spengono la tv i ragazzi devono avere acquisito almeno una nozione in più. Terzo: ci si deve divertire, deve ricreare un’ atmosfera ludica e serena in famiglia, tra bambini e genitori. Anche con “Sei più bravo di un ragazzino di 5a?” erano gli adulti i protagonisti, ma anche la classe di ragazzini che aiuta i concorrenti alla risoluzione delle domande riveste un ruolo importante. Il programma deve essere interattivo non bisogna mai subire passivamente la tv.

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Tratto dal format Ready Stady Cook della britannica BBC, La Prova del Cuoco è forse uno dei primi cooking show della tv italiana riuscito a entrare nel costume e nell'immaginario collettivo ed è uno dei primi ad aver sviluppato un merchandising dedicato, tra utensili da cucina e pubblicazioni editoriali, incentrate per lo più sulle ricette proposte nel corso del programma.

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