Caos RaiTre – Di Bella adesso si impunta: “Non aspetterò la sentenza d’appello. Chiedo subito nuovo incarico”

Gioca anche tu al nuovo tormentone dell’estate: “Denuncia la Rai”. Dopo una pletora di presentatori, dirigenti, giornalisti e quant’altro, tra cui Ruffini, Berlusconi, Masi, Morgan e chi più ne ha più ne metta, anche l’ex (ex?) direttore di RaiTre, Antonio Di Bella, dopo il reintegro del suo predecessore, insorge e annuncia di non avere nessuna

Gioca anche tu al nuovo tormentone dell’estate: “Denuncia la Rai”. Dopo una pletora di presentatori, dirigenti, giornalisti e quant’altro, tra cui Ruffini, Berlusconi, Masi, Morgan e chi più ne ha più ne metta, anche l’ex (ex?) direttore di RaiTre, Antonio Di Bella, dopo il reintegro del suo predecessore, insorge e annuncia di non avere nessuna intenzione di aspettare la sentenza d’appello per valutare l’eventuale cessione della poltrona di direttore di rete allo stesso Ruffini:

“Per riceve un’adeguata collocazione non sono disponibile ad aspettare la sentenza d’appello sul caso Ruffini. Chiedo che il nuovo incarico mi venga assegnato prima che il giudice si pronunci in appello, perché non posso diventare il capro espiatorio di errori che non ho commesso io. Richiedo un ruolo adeguato alla mia storia professionale. La mia è una semplice richiesta, non è ancora una diffida”.

Onestamente sembra una presa di posizione corretta e giusta. Di Bella stava facendo molto bene alla direzione di RaiTre e non c’è dubbio che i meccanismi aziendali, politici e istituzionali che lo stanno, di fatto, esautorando, non lo devono riguardare. Sono beghe interne alla Rai che, com’è ormai noto, è assoggettata al potere politico in maniera preoccupante.

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