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Berlusconi: “Se la RAI non cambia, non firmo il contratto di servizio”. Bonaiuti: “Frasi mai pronunciate”

Se la Rai non cambia e non smette di essere così faziosa contro la maggioranza sono quasi quasi tentato di non firmare il contratto di servizio pubblico. Così La Stampa, Il Corriere della Sera, Corrispondenti.net, La Repubblica, riportano una frase attribuita a Silvio Berlusconi, non in veste di Presidente del Consiglio ma in veste di

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Se la Rai non cambia e non smette di essere così faziosa contro la maggioranza sono quasi quasi tentato di non firmare il contratto di servizio pubblico.

Così La Stampa, Il Corriere della Sera, Corrispondenti.net, La Repubblica, riportano una frase attribuita a Silvio Berlusconi, non in veste di Presidente del Consiglio ma in veste di Ministro per lo Sviluppo (carica che ricopre ancora ad interim, dopo le dimissioni di Scajola del 4 maggio scorso).

Successivamente, il portavoce di Palazzo Chigi Paolo Bonaiuti ha affermato che

Le frasi attribuite al Presidente Silvio Berlusconi in merito al contratto di servizio della Rai non sono mai state pronunciate […] L’ipotesi in discussione era quella di legare la riscossione del canone alle bollette della luce

Eppure, la citazione si trova pressoché ovunque e arriva proprio il giorno dopo le esternazioni di Michele Santoro, che si è definito mobbizzato.

E’ sempre difficile stabilire il confine fra la boutade e la dichiarazione seria, soprattutto in un paese in cui ogni dichiarazione seria fatta, se non condivisibile, viene trasformata a mezzo comunicato-stampa in una boutade.

Le reazioni politiche sono state ovviamente dure – almeno a parole – e come al solito si arriverà, verosimilmente, a un nulla di fatto.

Ma intanto, fra una boutade e una spallata, il servizio pubblico è sempre lì che vacilla.

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