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Quando al cinema vedi troppa pubblicità…

Pare che andare al cinema sia ormai come rimanere a casa a guardare la tv, tanti sono gli spot che ci propinano; l’unica differenza è che in tv la pubblicità ha uno spazio dedicato, mentre al cinema gli spot sono contenuti direttamente nei film.Ne è un esempio lampante la nuova fatica di Carlo Verdone, Il

Carlo VerdonePare che andare al cinema sia ormai come rimanere a casa a guardare la tv, tanti sono gli spot che ci propinano; l’unica differenza è che in tv la pubblicità ha uno spazio dedicato, mentre al cinema gli spot sono contenuti direttamente nei film.

Ne è un esempio lampante la nuova fatica di Carlo Verdone, Il Mio Miglior Nemico, film che a pochi giorni dall’uscita sta sbancando il botteghino.
Ne fa una bella disamina IGN: all’interno del film compaiono inquadrature di marche (che qui non citeremo) di automobili, di telefonini, di acque minerali, di pc e di operatori telefonici. In quest’ultimo caso lo stesso Verdone ammette di aver esagerato; la lunga scena del videofonino sembra infatti quasi il “Videochiaaamamiiiii” della ex-coppia Marini-Cecchi Gori, ma con diverso gestore, ovviamente in bella vista accanto alla marca del cellulare.

Fino a poco tempo fa la pubblicità occulta era vietata. Ora non lo è più, ma non sarebbe forse il caso di mettere ugualmente dei paletti prima che i film diventino 120minuti di spot ininterrotti?