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Rai, Del Noce vuole essere reintegrato e si lamenta: “Dopo 40 anni di servizio nemmeno un biglietto di saluto dall’azienda”

L’ex direttore di Rai Fiction fa ricorso al giudice del lavoro.

Dopo Augusto Minzolini, tocca a Fabrizio Del Noce. L’ex direttore di, prima, Rai 1 e, poi, di Rai Fiction (da settembre affidata a ClaudiaEleonora Andreatta) ha chiesto al giudice del lavoro di essere reintegrato a Viale Mazzini. Il ricorso del giornalista si basa sulla possibilità, garantita dalla legge Fornero, di continuare a lavorare oltre l’anzianità anagrafica e lavorativa inizialmente prevista per usufruire del collocamento in pensione e quindi arrivare a 66 anni e 3 mesi.
Ma questo non è l’unico aspetto richiamato da Del Noce. Infatti esistono due recenti sentenze del tribunale di Milano che di fatto “allungano” oltre quanto dice la stessa legge il limite di età entro cui si ha diritto di restare al lavoro; non più 66 anni e 3 mesi ma fino al compimento del settantesimo anno di età (Del Noce ha 65 anni).

E non è finita. Perché l’ex dirigente Rai accusa i vertici di Viale Mazzini di non aver rispettato una serie di intese, anche economiche, sulle quali le due parti si erano accordate. In pratica era previsto che Del Noce andasse in pensione nel gennaio 2013, dopo 40 anni di servizio in Rai. Tuttavia era stato raggiunto l’accordo di un’uscita anticipata sulla base di intese anche economiche (una sorta di buonuscita). Secondo Del Noce però niente di tutto questo sarebbe avvenuto. L’unico commento ufficiale dell’ex conduttore di Linea Verde è il seguente:

Le cose che ti fanno più male sono quelle che mai ti saresti aspettato. Dopo 40 anni di Rai, e con ruoli apicali, mi sarei aspettato almeno un biglietto di saluto da parte di direttore generale e presidente Rai, e invece niente. Non mi è sembrata una bella cosa, specie da persone presentate come manager d’azienda.

Come scritto in apertura di post, è di qualche giorno fa la notizia del reintegro in Rai di Minzolini, il quale però aspira a tornare a sedere sulla poltrona di direttore (“direttorissimo”) del Tg1, mentre pare dovrà accontentarsi dell’incarico di corrispondente da New York, immediatamente precedente all’attuale ruolo di capo dei corrispondenti esteri. Minzolini, lo rammentiamo in conclusione, è stato eletto senatore del Pdl.