Festival di Sanremo – Sabelli Fioretti si giustifica… male

Lambdasond segnala sul blog sanremese un’intervista a Claudio Sabelli Fioretti pubblicata su La Stampa. Un’intervista che – personalmente – mi delude molto, che lascia l’amaro in bocca per la leggerezza con cui un autore dello spessore di Sabelli Fioretti affronta uno dei grandi problemi di questo Sanremo: la mancanza di un’idea, di un testo decente,

Claudio Sabelli FiorettiLambdasond segnala sul blog sanremese un’intervista a Claudio Sabelli Fioretti pubblicata su La Stampa.
Un’intervista che – personalmente – mi delude molto, che lascia l’amaro in bocca per la leggerezza con cui un autore dello spessore di Sabelli Fioretti affronta uno dei grandi problemi di questo Sanremo: la mancanza di un’idea, di un testo decente, di una battuta decente – fatte salve le poche bordate fuori dal coro di Victoria Cabello, che però sembra pericolosamente adeguarsi all’andazzo generale – che strappi qualcosa più di un sorriso imbarazzato e imbarazzante.

Un’intervista che fa il paio con il clima di disfattismo generale che alberga in questo triste, triste, triste Sanremo, reso se possibile ancor più triste dal maxi-ospite della serata di oggi, John Cena. A meno che non si voglia sostenere che dichiarare:

Io sono un consulente, il mio contributo al gruppo degli autori storici di Panariello consiste nell’essere una specie di finestra aperta sul mondo… se così si può dire.
Le battute sono tutte di Pistarino. Non lo dico certo per chiamarmi fuori, intendiamoci. Pistarino lo carichi a molla al mattino e lui sforna battute fino a notte.

non sia da considerarsi quantomeno ponziopilatesco.
A questo punto, fate vestire Panariello da macellaio e fategli condurre la serata di oggi così. E tanti saluti.

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