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Generazione Giovani diventa un qualunque programma di infotainment

Milo Infante torna con il suo talk show giovanile apportando la novità della diretta, ma la puntata si perde in una discussione confusa sulla violenza con modalità da tribuni delle plebe viste ormai ovunque. Ignorati totalmente i fatti di Caivano

Non che originariamente Generazione Giovani brillasse per originalità, ma le novità apportate da Milo Infante per questa nuova edizione come la diretta e i collegamenti con l’esterno hanno trasformato il talk show giovanile del weekend di Rai2 in un qualunque programma di infotainment.

Per questa prima puntata il conduttore ha proposto come argomento ai suoi otto protagonisti tra i 16 e i 22 anni (sei in studio, due in collegamento a causa delle resitrizioni per coronavirus) l’escalation di violenza tra i giovani, dall’episodio di Willy Monteiro passando per la moda dei pestaggi che sarebbero diventati un trend in città come Milano e Roma. Incredibile tuttavia come sia stato completamente ignorato il terribile caso di transfobia ai danni di Ciro ma soprattutto la morte della sua fidanzata Maria Paola ad opera del fratello.

Se lo psichiatra Alessandro Meluzzi in questa narrazione ci sguazza, il buon Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, prova a rintuzzare Infante ogni volta che questi si trasforma in un tribuno del popolo, con una conduzione decisamente sopra le righe (soprattutto quando dice di aver pregato per l’arresto del 23enne che ha insultato Willy sui social). Il dibattito tra i giovani risulta troppo confusionario.

Generazione Giovani: anticipazioni puntata 19 settembre 2020

Dopo aver ricoperto la carica di vicedirettore di Rai1, Milo Infante si appresta a tornare in video con Generazione Giovani, talk show che ha già condotto qualche mese fa. Lo farà su Rai2 a partire dalle 9.55 e TvBlog seguirà in diretta la prima puntata.

Otto ragazzi tra i 16 e i 22 anni dibatteranno con il conduttore – al timone da fine ottobre anche di Ore 14 – su integrazione, razzismo, omofobia, bullismo, sicurezza stradale, in modo tale da far emergere sul piccolo schermo uno spaccato della realtà giovanile, non sempre rappresentata dalla televisione, almeno quella generalista.

Tra gli ospiti della prima puntata il cappellano del carcere Beccaria di Milano Don Gino Rigoldi  lo psichiatra Alessandro Meluzzi.

Generazione Giovani: dove seguirlo

Generazione Giovani va in onda su Rai2 alle 9.55 ma è disponibile anche in livestreaming su Raiplay e al termine della messa in onda in streaming sullo stesso portale.

 

Generazione Giovani: Second Screen

Generazione Giovani dispone del canale social Twitter @GiovaniRai2.

Il programma ha anche un account Instagram, @generazionegiovanirai.

Presente infine il canale Facebook, @GiovaniRai2.