Linea Verde Life, Daniela Ferolla a Tvblog: “Il mio viaggio all’insegna del benessere psicofisico”

La sostenibilità ambientale in città ai tempi del Coronavirus, le nuove sfide professionali e gli attimi di respiro: l’intervista a Daniela Ferolla, conduttrice di Linea Verde Life

Linea Verde Life torna in onda. Nato da una costola di Linea Verde, il programma giunge alla terza edizione senza cambiare la sua identità, dando spazio ai temi della sostenibilità ambientale urbana. Una finestra sul mondo green, alla ricerca di un’Italia virtuosa che parla il linguaggio della natura, anche in città. Alla guida di Linea Verde Life, insieme al giornalista Marcello Masi, la conduttrice Daniela Ferolla, che ha risposto ad alcune domande sulla nuova stagione del programma e sulla sua carriera professionale.

Quali saranno le novità di questa edizione di Linea Verde Life?

“Dopo il lockdown il mondo è cambiato, così come è cambiato il nostro modo di approcciarci alla vita di tutti i giorni. La pandemia ha messo a dura prova la nostra psiche, perciò è stato necessario dedicare uno spazio al benessere psicofisico delle persone. Inizierò il viaggio di Linea Verde Life sempre prendendomi un attimo di respiro, cercando un’isola di pace lontana dalle agitazioni quotidiane, in armonia con l’ambiente. È possibile farlo anche in città, come nella prima puntata dedicata a Napoli, che visiterò partendo da uno scoglio di Posillipo e da una gita in kayak lungo la costa. Da cilentana, ho scoperto una Napoli diversa, ad impatto zero e facendo sport. A Perugia, invece, l’attimo di respiro sarà spirituale, nella calma zen del bosco di San Francesco, praticando meditazione e yoga”.

Pensi che la pandemia da Covid abbia contribuito allo sviluppo di una sensibilità green nelle persone, mission della trasmissione?

“Tutti si sono accorti, soprattutto grazie all’azione dei giovani, dell’importanza di certe tematiche per la salvaguardia del pianeta. Non è un luogo comune dire che ciascuno di noi può fare tanto. Il Covid ci ha fatto capire quanto sia fondamentale l’azione individuale all’interno della comunità. Se tutti ragionassimo con un’ottica sostenibile, lasceremmo un mondo migliore a chi ci succederà, figli e nipoti. Linea Verde Life affronta questi argomenti sin dall’inizio, che ora sono protagonisti dell’agenda e hanno permesso al programma di costruirsi una propria identità riconoscibile. Non è più solo uno spin-off, ma una realtà con una sua specificità”.

Qual è stato l’ostacolo maggiore dovuto al Covid nella registrazione delle prime puntate?

“Senza dubbio il distanziamento sociale. In Linea Verde Life incontriamo tantissime persone e tutte tendono ad accoglierci calorosamente, nel migliore dei modi. Sono loro che ci aiutano a muoverci sul territorio e a conoscerlo meglio. Un programma itinerante, senza uno studio di riferimento, ti porta a contatto con molte realtà diverse e non è sempre facile cercare di far quadrare tutto. Inoltre alcune dinamiche non sono facili da rendere televisivamente, perciò capita che ci si isoli per visitare luoghi a debita distanza, così da non dover indossare la mascherina”.

Ti stupisci ancora dell’Italia, che in sette anni nella famiglia di Linea Verde hai visitato in lungo e in largo?

“Non smetto mai di stupirmi dell’Italia. A volte succede che torni anche dove sono già stata con la troupe, e vedo comunque sempre qualcosa di nuovo e incredibile rispetto alla volta precedente. La bellezza del patrimonio artistico e culturale del nostro paese è da invidiare, l’America ce l’abbiamo qui, una miniera d’oro unica. E spesso mi stupisco anche del contrario, mi arrabbio per l’incuria e la mancanza di valorizzazione di ciò che ci è stato dato in dono. Non dico di replicare la ricchezza, ma almeno di conservarla nella maniera migliore, anche con l’aiuto della tecnologia”.

In un’intervista a La Vita In Diretta, ti abbiamo vista complice con Andrea Delogu. Dopo tanti anni con la valigia in mano, ti piacerebbe condurre in studio, magari in coppia con una donna?

“Mi piacerebbe tantissimo, sarebbe una sfida pazzesca! Al contrario di quanto si dice spesso delle donne in tv, non credo che sia invidia tra colleghe. Personalmente, poi, non sono mai stata una persona invidiosa. Quando incontro professioniste come Andrea, è sempre una splendida occasione per crescere e confrontarsi. Lanciamo questa sfida al direttore!”