PresaDiretta, il punto sul Covid in Italia prima della ‘ripartenza’

PresaDiretta dedica il suo secondo appuntamento di stagione alla situazione COVID in Italia in vista dell’Autunno, tra incertezze e incoscienze.

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Dopo aver debuttato facendo il punto sulla ricostruzione in Centro Italia a 4 anni dal terremoto che ha sconvolto regioni e comunità, PresaDiretta si concentra sulla situazione Covid in Italia, alla vigilia della riapertura delle scuole e nel momento in cui i comportamenti irresponsabili dell’estate appena trascorsa hanno determinato un’impennata nei contagi. Riccardo Iacona dedica quindi il secondo appuntamento di stagione – in onda questa sera, lunedì 31 agosto, alle 21.20 su Rai 3 – al racconto di quanto successo tra febbraio e giugno, guardando soprattutto a quanto sia stato effettivamente programmato per l’Autunno da Governo e Istituzioni per una ripartenza che tuteli non solo la salute degli italiani, ma anche del SSN.

Il titolo scelto, Mai più eroi, è a dir poco significativo: dopo il sacrificio di medici e operatori sanitari, dopo la retorica dell’eroismo e della riconoscenza, quanto è stato davvero fatto per affrontare sistemicamente la pandemia? Ci si concentra quindi sulla natura e sulla struttura del Servizio Sanitario Nazionale, messo prima sotto pressione da una situazione che sembrava imprevedibile e poi costretto a un superlavoro di cura e prevenzione dopo decenni di tagli e cattive gestioni. E senza dubbio la pandemia ha reso necessaria una riflessione sul Servizio Sanitario Nazionale “per non avere più bisogno di eroi e del loro sacrificio” come si legge nella presentazione e per capire cosa davvero hanno insegnato le settimane più drammatiche dell’epidemia, di cosa ha bisogno l’SSN, sia sul piano degli investimenti strutturali che nella strategia di lotta al coronavirus, tra ricerca e prevenzione.

La puntata guarda soprattutto ai territori più colpiti dal coronavirus, dalla Lombardia – Regione con il maggior numero di vittime tra il personale sanitario – al Veneto, dove si è scelta la strada degli screening di massa e della tempestiva chiusura dei presidi ospedalieri infettati dal virus. Spazio quindi anche all’Emilia-Romagna travolta dall’emergenza nelle prime settimane, ma che poi ha avuto la capacità di reagire, uscire dagli ospedali e andare a curare i malati a casa loro per prevenire l’aggravarsi della malattia. Ospiti di Riccardo Iacona il ministro della Salute Roberto Speranza, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il direttore del dipartimento Prevenzione della Regione Veneto Francesca Russo.

Una puntata importante proprio alla vigilia di un rientro mai tanto dubbio, incerto, difficile e confuso. Ed è anche un primo ritorno della tv a raccontare la pandemia in Italia dopo settimane in cui la ‘narrazione’ ha puntato ad alleggerire il clima per favorire economia e turismo: ora che riparte la stagione tv, anche gli approfondimenti tornano ad affrontare – e ad approfondire – la situazione in cui ci si prepara all’Autunno. La speranza è che la tv lo faccia con misura, equilibrio e onestà: caratteristiche che a Iacona non mancano.