Studio rinnovato per la nuova edizione di Uomini e Donne

Fra le novità della venticinquesima edizione, una nuova scenografia dopo 20 anni. Ecco le nuove disposizioni.

La notizia c’è tutta e merita di essere sottolineata: dopo circa 20 anni la scenografia dello studio di Uomini e Donne sarà completamente rinnovata. L’edizione numero 25 in partenza da lunedì 7 settembre su Canale 5 (le registrazioni sono ufficialmente iniziate ieri, giovedì 27 agosto) si presenterà all’occhio con un ‘nuovo arredo’. A riferirlo è il sito Vicolo delle news che traccia la pianta di ciò che vedremo e come saranno disposti i protagonisti del programma.

Punto primo: il pubblico ci sarà. Diversamente dalle scorse edizioni, sarà posizionato dietro i troni. Ogni persona dovrà effettuare un test sierologico prima dell’ingresso in studio. Tutti saranno dotati di una mascherina di plastica e, per mantenere il distanziamento in totale sicurezza, ognuno sarà separato da un plexiglass.

Punto secondo: gli opinionisti del programma saranno posizionati dietro Maria de Filippi. Al parterre di corteggiatori e corteggiatrici sono state dedicate 5 file, anche loro divisi da plexiglass. Si troveranno dietro il pubblico.

Il sito aggiunge che al centro dello studio c’è una pedana rotonda composta da un ledwall che trasmetterà le immagini fino ad oggi trasmesse dal grande schermo che era situato dietro opinionisti e tronisti.

La fotografia è quella di uno studio parecchio segmentato, vuoi anche la causa di forza maggiore che si intromette e porta a rimodellare le disposizioni per il mantenimento delle distanze. Magari prenderci l’abitudine diverrà complicato, ma è solo questione di tempo. Per qualcuno si tratterà di una piccolezza perché tanto sarà il contenuto a primeggiare, ma la cornice sa il fatto suo, o no?

Insomma, non ci resta che aspettare. Intanto portiamoci avanti e iniziamo a rimuovere una volta per tutte l’immagine televisiva con la quale ci siamo abituati a guardare il talk in onda dal 1996. Si volta pagina (almeno scenograficamente parlando) e vien da dire: “Era ora!“.