The Boys 2, la recensione in anteprima della seconda stagione su Amazon Prime Video

La recensione in anteprima della seconda stagione di The Boys, la serie tv disponibile dal 4 settembre 2020 su Amazon Prime Video e tratta dal comic book di Garth Ennis e Darick Robertson

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I ragazzacci sono tornati, anche se loro preferiscono essere chiamati The Boys. Stiamo parlando, ovviamente, della seconda stagione della serie tv di Amazon Prime Video tratta dall’omonimo comic book di Garth Ennis e Darick Robertson, che sarà disponibile per tutti gli abbonati a partire dal 4 settembre 2020. La modalità di distribuzione scelta per la seconda stagione prevedere che il 4 settembre, appunto, saranno pubblicati i primi tre episodi, mentre i restanti cinque usciranno a cadenza settimanale fino al 9 ottobre, data di pubblicazione dell’ultima puntata.

La caccia ai Boys è appena cominciata

-Attenzione: spoiler sulla seconda stagione-
I nuovi episodi riprendono dalle due rivelazioni del finale della prima stagione: innanzitutto, che Becca (Shantel VanSanten), moglie di Butcher (Karl Urban), non è morta ma ha fatto perdere le proprie tracce a seguito di un accordo con il Patriota (Antony Starr) che, dopo averla violentata, l’ha messa incinta, costringendola a crescere suo figlio lontano dal protagonista. Il gruppo, di cui fanno parte anche Hughie (Jack Quaid), Latte Materno (Laz Alonso), Frenchie (Tomer Kapon) e Kimiko (Karen Fukuhara), ha poi scoperto che i supereroi che popolano la Terra in realtà sono frutto di esperimenti tramite un composto chimico noto come Compound V.

Ritroviamo quindi le due fazioni alle prese con differenti problemi da affrontare. Da una parte i Boys sono ancora in fuga, soprattutto dopo che il Patriota incastra Butcher come colpevole dell’omicidio di Madelyn (Elisabeth Shue); dall’altra i Sette (ovvero i supereroi più famosi in tutto il pianeta) devono vedersela con alcuni episodi che mettono a rischio la loro immagine, ora curata da Ashley Barrett (Colby Minifie), che abbiamo già visto come manager di Starlight (Erin Moriarty). Quest’ultima, tra l’altro, è ancora divisa tra i suoi doveri di Super ed i sentimenti che prova per Hughie.

Al gruppo, inoltre, si aggiunge Stormfront (Aya Cash), che prende il posto di Abisso (Chace Crawford), tenuto ancora lontano per il suo atteggiamento inappropriato. Proprio quest’ultimo, intanto, sta vivendo un periodo di crisi, ritrovandosi a dover prendere atto delle proprie azioni passate ed a scegliere da che parte stare.

Insomma, lo scontro tra i Super ed i Boys è ancora aperto, e questa volta da nessuna delle due parti si risparmieranno i colpi pur di avere la meglio, mentre il resto del mondo osserva impotente quanto l’ira di un supereroe apparentemente devoto alle buone azioni possa stravolgere le vite dei comuni mortali.

Il vero spasso inizia ora

Nel vedere i primi episodi di The Boys 2 ripensando alla prima stagione, sembra evidente come Eric Kripke, adattatore del comic book, abbia voluto offrirci nei primi episodi solo un’idea di quello che aveva in mente. Nella seconda stagione, fatte le dovute presentazioni, l’azione entra nel vivo e regala momenti di pura azione ed intrattenimento.

Inevitabile che la sfida tra i Boys ed i Super, ora, possa dare vita a numerose situazioni e colpi di scena, aprendo anche varie sottotrame che dipingono in maniera ancora più dettagliata il mondo che i due creatori del comic book avevano in mente. In questa seconda stagione non ci si ferma a seguire le conseguenze di un abuso dei superpoteri o la sfrontatezza di chi parte come svantaggiato ma ha degli assi nella manica che potrebbero rivelare sorprese: la situazione si più più intricata grazie anche all’elemento terroristico, da una parte, ed a quello più intimistico, dall’altra.

Sì, perché in The Boys 2 c’è spazio anche per conoscere meglio i Super lontano dai riflettori: se Starlight nella prima stagione ci aveva già offerto questa prospettiva, ora tocca agli altri componenti dei Sette, ma anche ad Abisso, rivelare cosa voglia dire rinunciare ad una vita ordinaria per una straordinaria. Una commistione di elementi solo abbozzata nella prima stagione e che ora dà i suoi frutti.

Quanta realtà in questo fantasy

Ma a rendere The Boys una serie da non perdere è soprattutto la capacità con cui è stata bilanciata la giusta dose di realismo e fantascienza. Gli effetti speciali non mancano, e sono ancora estremamente curati, ma non distolgono l’attenzione dalla storia, che mostra così di avere dalla sua la giusta sostanza per potersi reggere in piedi anche in quelle scene in cui non è richiesto un uso eccessivo della Cgi.

In fondo, The Boys è stato pensato per rappresentare la realtà che viviamo o, meglio, una realtà che conosciamo anche indirettamente, quella dello star system, ricca di contraddizioni e di figure che, al pari dei Super, iniziano a sentirsi invincibili ed onnipotenti.

Entra così in gioco il dark humor della serie, elemento senza cui The Boys perderebbe gran parte del proprio carisma. Dissacrare il mondo dei Super, e con essere quello delle star di qualsiasi disciplina, è un modo per riportare a terra, nella serie, tutti i personaggi, dotati o meno di poteri, così come, nella nostra realtà, ricordarci che non conta chi siamo agli occhi degli altri, ma se non siamo onesti con noi stessi nessuna divisa o titolo potrà renderci migliori.

Perché vedere The Boys 2

Il motivo per cui vedere The Boys 2 è decisamente ovvio: per scoprire come va a finire! E’ evidente che la sceneggiatura ha dei piani ben precisi su dove vuole andare a parare, così come tutti i personaggi (ma quest’anno soprattutto i Super) ci riserveranno non poche sorprese.

Inoltre, Amazon Prime Video ha già rinnovato lo show per una terza stagione, annunciato anche l’arrivo del personaggio di Soldier Boy, che sarà interpretato da Jensen Ackles, reduce da quindici stagioni di Supernatural. per quei ragazzacci dei Boys, in altre parole, si prevedono altri guai.