"Gerusalemme capitale di Israele", il tribunale ordina a L'Eredità la rettifica

Il caso nasce nella puntata del quiz di Rai1 del del 21 maggio scorso

Non può essere affermato sul piano internazionale che Gerusalemme sia la capitale di Israele. Dirlo in televisione, dunque, significa fare informazione errata. In base a questo principio, il tribunale civile di Roma ha ordinato alla Rai di trasmettere, nel corso della prossima edizione de L'eredità, al via a settembre, una rettifica rispetto a quanto successo nella puntata del 21 maggio.

In quell'occasione una concorrente del quiz, alla domanda posta da Flavio Insinna su quale fosse la capitale d'Israele, aveva risposto Tel Aviv, ma questa era stata classificata come errata, mentre la risposta corretta era stata indicata in trasmissione come Gerusalemme.

A quel punto l'associazione benefica di solidarietà con il popolo Palestinese e l'associazione Palestinesi, assistite dagli avvocati Dario Rossi di Genova e Fausto Gianelli di Modena, hanno chiesto la rettifica.

Il 5 giugno Insinna, leggendo un comunicato in apertura di puntata, era tornato sull'argomento dicendo che la trasmissione si era trovata al "centro di una controversia" e che sulla questione "esistono posizioni diverse". Per cui, alla luce di ciò, "riteniamo di non entrare noi che non abbiamo titolo, in una disputa così delicata", considerando "ai fini del gioco nulla questa domanda". Una dichiarazione che però gli avvocati non hanno ritenuto sufficiente; per questo si sono rivolti al giudice, che ora ha ordinato una rettifica in cui si dica espressamente che "il diritto internazionale non riconosce Gerusalemme quale capitale dello Stato di Israele".

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