Omaggio a Zavoli, Monica Maggioni riceve i complimenti in diretta, ma gela tutti: “Ne riparliamo domani alle 10”

Monica Maggioni rende omaggio a Zavoli con uno speciale su Raiuno. La giornalista Alessandra Comazzi si complimenta (“hai pochi ospiti che hanno il tempo di parlare”), ma come risposta riceve una frecciata: “Ne parliamo domani alle 10”. Riferimento all’Auditel, che non ha premiato il programma

Un omaggio sentito e affettuoso nei confronti di Sergio Zavoli, che tuttavia non ha raccolto la giusta risposta da parte del pubblico, con gli spettatori che si sono fermati a quota 925.000, pari ad uno share di poco superiore al 5%. Per la prima serata Raiuno un dato tra i più bassi della sua storia, ma allo stesso tempo una buona dimostrazione di ‘servizio pubblico’ grazie al ricordo del grande giornalista scomparso all’età di 96 anni.

Monica Maggioni ha dato spazio alla parola e ai filmati d’epoca, affidandosi agli interventi – tra gli altri – di Bruno Vespa e del neo direttore di Rai News Andrea Vianello. A sorpresa c’è stato spazio anche per Franco Bonisoli, l’ex brigatista che sparò in via Fani nel marzo 1978 e che Zavoli intervistò ne La notte della Repubblica.

Ad elogiare in corso d’opera la Maggioni è stata la giornalista Alessandra Comazzi: “Stasera stai facendo un programma con pochi ospiti che hanno tempo di parlare”. Frase che ha strappato il sorriso amaro della conduttrice, che ne ha approfittato per lanciare una stoccata: “Mi verrebbe da dirti qualcosa di terribile ma ne parleremo domattina alle 10 e zero uno”. Chiaro il riferimento al responso dell’Auditel, che probabilmente la Maggioni già immaginava negativo.

Poco dopo, stesso copione stavolta con Massimo Bernardini che elogiava la tv di Zavoli: “È vero che il servizio pubblico non è più in grado di produrre quegli enormi progetti che ormai si possono fare esternamente, però c’è  ancora chi fa una televisione come quella”. Assist perfetto, seppur involontario, per la padrona di casa: “Mi verrebbe tantissima voglia di cominciare a ragionare sul fatto che non è possibile rassegnarsi a questa cosa, ma di nuovo ci porterebbe altrove”. La Maggioni ha quindi rivendicato la decisione di portare avanti “una serata di lentezze scelte e volute”.