Boris 4, il ritorno della serie tv è sempre più probabile (Video)

Alla rassegna Il Cinema in Piazza a Roma Luca Vendruscolo, uno degli sceneggiatori di Boris, ha confermato che si sta lavorando ad un ritorno della serie, riscoperta nei mesi scorsi grazie a Netflix

[mp-video id=”1722210″ title=”Boris 4 si farà? La (quasi) conferma” content=”Ad Il Cinema il Piazza, rassegna organizzata dal Piccolo America a Roma, Luca Vendruscolo, uno degli autori di Boris, conferma la possibilità che la serie tv possa avere una nuova stagione.” provider=”brid” video_brid_id=”618878″ video_original_source=”https://media.tvblog.it/5/59a/boris.mp4″ url=”” embed=”PGRpdiBpZD0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTcyMjIxMCcgY2xhc3M9J21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnQnPjxpZnJhbWUgY2xhc3M9J21wX3ZpZGVvX3RoZW1lIGlmcmFtZV9fbXBfdmlkZW9fdGhlbWUnIHNyYz0iaHR0cHM6Ly90dmJsb2cuYWRtaW4uYmxvZ28uaXQvdnAvMTcyMjIxMC8iIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj0idHJ1ZSIgd2Via2l0YWxsb3dmdWxsc2NyZWVuPSJ0cnVlIiBtb3phbGxvd2Z1bGxzY3JlZW49InRydWUiIGZyYW1lc3BhY2luZz0nMCcgc2Nyb2xsaW5nPSdubycgYm9yZGVyPScwJyBmcmFtZWJvcmRlcj0nMCcgdnNwYWNlPScwJyBoc3BhY2U9JzAnPjwvaWZyYW1lPjxzdHlsZT4jbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTcyMjIxMHtwb3NpdGlvbjogcmVsYXRpdmU7cGFkZGluZy1ib3R0b206IDU2LjI1JTtoZWlnaHQ6IDAgIWltcG9ydGFudDtvdmVyZmxvdzogaGlkZGVuO3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fSAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTcyMjIxMCAuYnJpZCwgI21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzE3MjIyMTAgaWZyYW1lIHtwb3NpdGlvbjogYWJzb2x1dGUgIWltcG9ydGFudDt0b3A6IDAgIWltcG9ydGFudDsgbGVmdDogMCAhaW1wb3J0YW50O3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7aGVpZ2h0OiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fTwvc3R5bGU+PC9kaXY+”]

C’è ancora vita per Boris? Se ci fossimo posti questa domanda l’anno scorso, la risposta sarebbe stata certa: impossibile immaginare nuovi episodi. Poi, però, la “fuoriserie italiana” è arrivata su Netflix, permettendole di farsi scoprire e riscoprire ad un pubblico quasi del tutto nuovo. Il risultato è stato un successo inaspettato, con una (un po’ meno inaspettata) richiesta di nuovi episodi.

Inizialmente, vedere un Boris 4 (Fox Italia ha realizzato tre stagioni dal 2007 al 2010, più un film nel 2011) sembrava improbabile, come dichiarato da Paolo Calabresi -che nella serie era Biascica- a Fanpage: “Mai dire mai, ma quelle difficoltà che avevano impedito la produzione di un’altra stagione quando Mattia Torre era ancora vivo, oggi rendono improbabile la fattibilità della cosa”.

Tra le ragioni del “no” proprio l’assenza in sceneggiatura di Mattia Torre, venuto a mancare l’anno scorso ed artefice, insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, dell’irriverenza della serie, una workplace comedy che prende in giro il mondo dello spettacolo italiano.

Qualche settimana dopo era stato più possibilista il produttore Lorenzo Mieli, tramite le pagine de La Repubblica: “Visto il successo [su Netflix], stiamo pensando a una piccola grande reunion per una serie breve con tutti i personaggi”.

Infine, la (quasi) conferma è arrivata venerdì scorso (potete vedere il video in alto) quando, ad una serata in ricordo di Mattia Torre organizzata da Il Cinema in Piazza (rassegna del Piccolo America di Roma), gli ospiti sono stati abbastanza espliciti. “Credo che un semino c’è” ha detto, ad esempio, Andrea Sartoretti (che nella serie era uno degli sceneggiatori de Gli occhi del cuore). “Abbiamo deciso di provarci molto seriamente, ma non di riuscirci!”, gli ha fatto eco Vendruscolo, “in ogni caso sarà una cosa fatta completamente in ricordo di Mattia. Il principale ostacolo che ci ha impedito di fare qualunque incarnazione di Boris è che al tavolo manca una gamba molto importante. Se riusciremo a fare una cosa che ci darà la sensazione che Mattia da lassù non ci sputi in faccia, la realizzeremo”.

In che forma potrebbe tornare Boris non è ancora chiaro, anche se l’idea della miniserie evento sembra essere quella più percorribile. Certo, se il successo di eventuali nuovi episodi fosse clamoroso, si potrebbe ragionare su un seguito e quindi su un revival vero e proprio, ma è presto per parlarne.

Anche perché, per ora, manca un’ufficialità anche da parte di chi dovrebbe distribuire la nuova serie di Boris: inevitabile pensare che non sia coinvolto Netflix, artefice della riscoperta delle tre stagioni passate. La piattaforma, sempre molto attenta ai gusti dei suoi abbonati, non si lascerebbe scappare un’occasione del genere.