Da Community a Scrubs, addio agli episodi accusati di blackface

Nei giorni scorsi, numerose serie tv del passato si sono viste togliere dai cataloghi streaming alcuni episodi, accusati di blackface, mentre cartoon come I Simpson, I Griffin, Central Park e Big Mouth cambiano gli attori a seconda del personaggio che doppiavano

Tutto era iniziato con la rimozione (temporanea) del classico “Via col vento” dalla piattaforma Hbo Max. Da lì, nel giro di poche settimane, il mondo dell’intrattenimento ha subìto un terremoto legato alle rivolte nate dopo la morte di George Floyd per mano di un poliziotto ed alle richieste del movimento Black Lives Matter.

Nel mirino sono così finiti i casi di blackface, ovvero quelle situazioni in cui attori bianchi, truccandosi di nero, hanno richiamato quella pratica tra Ottocento e Novecento con evidenti intenti razziali. Se oggi, in una serie tv, vediamo un attore bianco truccarsi di nero, l’intento non è più razzista, ma il richiamo ai tempi del blackface è così forte che fa pensare che, soprattuto di questi tempi, certe scene andrebbero evitate.

Vale per le serie attualmente in produzione (sempre più attente ad evitare, sia nella scelta del cast che delle sceneggiature, occasioni di scontro) ma anche per quelle che si sono concluse da tempo e che, però, sono ancora visibili da tutti sulle piattaforme di streaming online.

E’ così che Netflix ed Hulu nei giorni scorsi hanno proceduto con una rimozione di scene che potrebbero risultare oggi inappropriate e causa di proteste. Netflix, ad esempio, dopo la rimozione di tutti gli episodi di Little Britain, ha eliminato dal proprio catalogo -anche quello italiano- un episodio di Community in cui il personaggio di Ben (Ken Jeong) durante una partita di Dungeons & Dragons si truccava di nero ed indossava una parrucca bianca per interpretare “un elfo nero”. Stessa scelta presa da Hulu, che ha anche provveduto a rimuovere tre episodi di Scrubs (uno della terza e due della quinta) in cui alcuni personaggi si truccavano di nero -gli episodi in Italia sono ancora disponibili su Amazon Prime Video-.

La decisione segue quella di Greg Daniels, creatore di The Office, di rimuovere un episodio della nona ed ultima stagione dello show per lo stesso motivo (anche in questo caso, la puntata è ancora visibile su Prime Video) e quella dei produttori di 30 Rock, che hanno rimosso dalle piattaforme su cui si trova la serie (non disponibile in Italia) episodi che potrebbero creare polemiche.

Il terremoto, però, in queste ore sta anche interessando il mondo dei cartoon: tre, in particolare, le notizie che hanno suscitato scalpore. La prima riguarda la decisione di Apple Tv+ di non fare più doppiare a Kristen Bell il personaggio di razza mista Molly del cartone Central Park: l’attrice resterà nel cast della serie, ma andrà a doppiare un altro personaggio, bianco.

Più clamorose, invece, le scelte che arrivano da I Griffin ed I Simpson: nel primo caso è stato annunciato che Mike Henry, storica voce di Cleveland Brown e bianco, non doppierà più il personaggio di colore dell’irriverente cartoon di Fox.

In quel di Springfield, invece, è stato annunciato che d’ora in poi i personaggi di colore non saranno più doppiati da attori bianchi: per fare due esempi, Hank Azaria (voce anche di Boe) non doppierà più Carl, il collega ed amico di Homer, così come Harry Shearer non presterà più la propria voce al Dr. Hibbert. A queste notizie si aggiunge anche quella legata a Big Mouth, altro cartone disponibile su Netflix, la cui produzione troverà una nuova voce per il personaggio di colore di Missy, fino ad oggi doppiata da Jenny Slate.

Una sfilza di decisioni che ben descrivono il clima che lo show business americano sta attraversando in queste settimane: tra set chiusi per pandemia, riorganizzazione dei palinsesti fino a che non si potranno avere nuovi episodi e polemiche su polemiche legate a presunti episodi di razzismo in serie comedy di anni fa, il dietro le quinte di alcune produzioni in questi giorni stanno affrontando situazioni che non avrebbero mai pensato di dover affrontare. E chissà che non possano arrivare altre decisioni da altri show nei prossimi giorni.

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